Ultimatum a Bruxelles

Finanza
epa05088027 The Australian Stock Exchange (ASX) market indicator boards show the opening drop, Sydney, Australia, 05 January 2016. The Australian stock market opened sharply down following Wall Streets worst new year opening in more than a decade.  EPA/DEAN LEWINS AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT

La rovinosa caduta dei titoli di molte banche si spiega soprattutto con la mancata soluzione della massa dei crediti in sofferenza che appesantiscono il bilancio delle aziende di credito

Non c’è nessuna ragione per gridare ad un complotto ai danni delle nostre banche e del nostro paese. È del tutto fuori luogo accostare l’attuale caduta dei corsi delle azioni di alcune delle nostre banche con quello che è accaduto nel 2011 quando si manifestò una fuga degli investitori dai nostri titoli di Stato che portò alla caduta del governo Berlusconi, incapace di mantenere le promesse solennemente fatte. La polemica con Juncker che pure ha raggiunto toni inusuali soprattutto per colpa di inopportune dichiarazioni del Presidente della Commissione di Bruxelles, non è all’origine dei problemi del nostro sistema bancario, anche se contribuisce ad inasprire il clima di sospetti e ripicche che è alla base dell’attuale scarsa efficacia delle politiche europee non solo sul fronte dell’economia ma anche per quel che riguarda l’immigrazione, la politica estera e quella militare. La rovinosa caduta dei titoli di molte banche si spiega soprattutto con la mancata soluzione della massa dei crediti in sofferenza che appesantiscono il bilancio delle aziende di credito.

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