Ue, i guasti della burocrazia

Finanza
img1024-700_dettaglio2_europarlamento

La Commissione Ue, almeno in alcuni suoi settori, continua a non smentirsi per l’estemporaneità e l’irritualità delle sue esternazioni

La Commissione Ue, almeno in alcuni suoi settori, continua a non smentirsi per l’estemporaneità e l’irritualità delle sue esternazioni, sia pure in scala diversa nel raffronto con la non lontana uscita di Jean-Claude Juncker sul premier Renzi.

Sabato scorso, solo poche ore dopo il discorso tenuto dal Governatore Ignazio Visco al congresso del Forex di Torino,nel quale veniva rappresentata l’ipotesi di una revisione della Direttiva Brrd che contiene, tra l’altro, il “ bail-in” – il fallimento interno delle banche con addossamento delle perdite ad azionisti e obbligazionisti subordinati – dalla Commissione è venuto drasticamente il “niet”, per di più in una giornata – appunto il sabato – in cui di norma cessano la logomachia brussellese e la costante frequenza di giornalisti a cui Renzi ha fatto riferimento da Berlino.

Eppure Visco aveva svolto un ragionamento razionale e realistico, osservando che avere preteso di applicare la Direttiva ai risparmiatori in questione senza, invece, un passaggio graduale e non traumatico, in modo che essi potessero acquisire piena consapevolezza del nuovo regime e orientare di conseguenza le scelte di investimento, ha rappresentato certamente un grave problema.

Continua a leggere

Vedi anche

Altri articoli