Come al solito, Il Fatto gioca sporco sulla polemica Boschi-Appendino

Il Fattone
Il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, partecipa all'iniziativa del Pd "La riforma che cambia l'Italia", Bologna, 01 aprile 2016.
ANSA/GIORGIO BENVENUTI

Se si informassero capirebbero che in ogni caso servirebbero finanziamenti privati

L’unico quotidiano dell’universo conosciuto che oggi non dedica il titolo di apertura alla strage omofoba e islamista di Orlando è il Fatto – probabilmente perché è arduo rintracciare una responsabilità anche indiretta di Renzi.

E qual è invece la notizia più importante della giornata secondo Marco Travaglio? Ma la Boschi, che dubbio c’è!

“Ora la Boschi gioca sporco”, spara il Fatto: ma a giocare sporco, purtroppo per i pochi lettori rimasti, è proprio il giornale di Travaglio, che falsifica i fatti per addossare alla ministra delle Riforme una colpa che non c’è.

Che cosa è successo? A SkyTg24 la Boschi spiega che “se la Appendino vince le elezioni, Torino perde i 250 milioni di euro già stanziati per il Parco della Salute”. E perché li perde? Perché, come scrive il Fatto, Maria Elena è cattivissima e ricatta gli elettori subalpini?

No, più semplicemente perché la Appendino il nuovo Parco della Salute non lo vuole, e più volte (l’ultima nel confronto con Piero Fassino su SkyTg24) ha detto di preferire “il masterplan del 2011 che riqualifica un’area già esistente”. Niente di male, è una scelta legittima (che però costa molto di più: circa 750 milioni), che tuttavia bloccherebbe il finanziamento statale, legato al nuovo progetto già approvato dalla giunta Fassino.

Il valente cronista del Fatto è talmente preparato sulla materia da ignorare che sull’argomento si era già espresso il presidente della Regione Sergio Chiamparino, citato a sua volta dalla Boschi: “Non si capisce a quale scritto di Chiamparino si riferisca la Boschi”, scrive spaesato il cronista. Un documento riservato, una dichiarazione rubata, un pensiero sfuggito fra le mura domestiche? No, un’intervista alla Stampa pubblicata con grande risalto giusto ieri.

E vabbè.

Nel frattempo la Appendino ha (forse, pare) cambiato idea, twittando di essere d’accordo sul Parco della Salute, purché “sostenuto con soldi pubblici e non privati”: il Fatto non se n’è neppure accorto, e pazienza, ma anche qui c’è un errore di fondo, o magari un imbroglio.

Il progetto infatti costa circa 600 milioni, e senza investimenti privati non soltanto non lo si potrebbe realizzare, ma verrebbe meno anche il cofinanziamento statale.

Basterebbe informarsi: ma per una candidata grillina e un cronista del Fatto forse è chiedere troppo.

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