Tutelati i risparmiatori

Finanza
ANSA/GIUSEPPE LAMI

l governo italiano ha deciso di mettere il sistema bancario in sicurezza, riconoscere le responsabilità di chi l’ha mal gestito e tutelare il risparmio

Ci sono molte proposte su come risolvere i problemi nel nostro sistema bancario in maniera semplice e veloce. La maggior parte di esse ha una caratteristica in comune: la negazione della responsabilità. Il governo italiano ha deciso di fare esattamente il contrario. E’ intervenuto per mettere il sistema bancario in sicurezza, riconoscere le responsabilità di chi l’ha mal gestito e tutelare il risparmio. Se il Governo non fosse intervenuto, le 4 banche oggetto dell’intervento (Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio di Chieti) sarebbero, prima piuttosto che poi, fallite. Il loro problema non era una temporanea carenza di liquidità. Se così fosse, tutto si sarebbe potuto risolvere con un prestito “a tasso del 3%” come proposto dal Movimento Cinque Stelle. Il problema di questa proposta è che non ha la minima idea di come stiano effettivamente le cose.

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