Tsunami in Giappone e la forza della natura

ControVerso
9548033_orig

Eruzioni, terremoti, tsunami si presentano periodicamente e sono manifestazioni della forza della natura

L’11 marzo del 2011 il Giappone veniva colpito da un evento catastrofico immane. Un terremoto nell’Oceano Pacifico provocava uno tsunami di proporzioni gigantesche, con onde che si sono scaraventate sulla terraferma alla velocità di 750 km orari, con altezze che hanno raggiunto i 40 metri e che ha causato la morte di circa 30.000 persone. Nessuno è colpevole per quanto avvenuto. Anzi, le vittime avrebbero potuto essere molte di più, se il Giappone non avesse costruito i suoi edifici con rigorose misure antisismiche, che hanno limitato i danni.

Le cause quindi delle tante vittime sono state esclusivamente dovute ad un cataclisma “naturale”. Eventi come questi si presentano periodicamente. Eruzioni, terremoti, tsunami . Manifestazioni delle straordinarie forze naturali che abitano il nostro pianeta e che nella sua lunga storia , 4,5 miliardi di anni, hanno talvolta portato all’ estinzione di intere specie viventi. La più grande è stata l’estinzione del Permiano, 250 milioni di anni fa, in forza della quale scomparve circa l’80% di tutte le specie viventi, compresi gli insetti a causa di una lunga catena di eventi naturali. L’uomo era ancora di là da venire. Ora, ciò che è sopravvissuto nella nostra memoria non e’ la distruzione operata dalla natura, ma l’ incidente nucleare accaduto , sempre a causa dello tsunami, a Fukushima. Incidente grave, le cui conseguenze reali capiremo solo con il tempo.

Possiamo vedere per analogia cosa è successo a Cernobyl e chi e’ interessato può consultare i documenti dell’Oms, (Organizzazione mondiale della Sanità dell’Onu) che ridimensionano di molto le previsioni catastrofiche che furono fatte allora . I 30.000 morti causati dallo tsunami sono nel frattempo quasi caduti nel dimenticatoio. Ma quelli non contano: mica sono stati uccisi dal capitalismo.

Vedi anche

Altri articoli