Tre sub senza paura e la piattaforma disabitata

ControVerso
Trivelle1

Siamo sempre alla ricerca di simboli da distruggere. Una centrale, una strada, una linea ferroviaria. Amiamo tutti essere Davide che combatte contro Golia

L’altra sera nell’ennesimo talk show sul voto referendario di domenica i protagonisti erano tre audaci documentaristi che, con immenso sprezzo del pericolo, si sono immersi in mare Adriatico nei pressi di una piattaforma per l’estrazione di gas. Piattaforma completamente disabitata, ma i nostri eroi ripetono ogni minuto che si trovano in un’area in cui è vietata la navigazione. Peccato che non arrivino i Marines a movimentare un po’ la scena. Una volta immersi riescono a riprendere un tubo che, circondato da gruppi di vivaci pescetti, scaricherebbe a mare sostanze vietate.

Non manca l’esibizione di tabulati che nessuno ha visto prima o è in grado di interpretare seriamente, che dimostrerebbero che quegli scarichi, sempre circondati da branchi di inconsapevoli pesci, sarebbero fuori norma. Nessun rigore scientifico, nessuna verifica, ma l’allarme è dato e l’obiettivo raggiunto.

Avrei un consiglio da dare ai nostri 3 eroi. Anziché affrontare un’impresa così ardua e pericolosa facciano una cosa semplice, semplice. Riprendano uno dei tanti scarichi fognari che in tante Regioni, soprattutto al Sud, finiscono a mare senza nessuna depurazione, rendendo completamente non balneabili lunghi tratti di costa. O controllino il funzionamento di depuratori dai risultati incerti.

Lo so è poco eroico. Le fogne fanno schifo, altro che pescetti. c Amiamo tutti essere Davide che combatte contro Golia. Un Golia che ci inventiamo giorno per giorno. I numeri, le grandezze, i fatti sono troppo freddi per essere interessanti. Sono le emozioni quelle che contano.

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