Travaglio tira per la giacca Mattarella, non ha rispetto nemmeno per il Presidente

Il Fattone
Festa della Repubblica, parata militare

Il Fatto si scorda di scrivere la frase del capo dello stato sul “mondo interconesso”

Da qualche giorno il Fatto ha cominciato a tirare per la giacca il presidente Mattarella, nel tentativo di arruolarlo nella variopinta armata antirenziana.

Ieri, per dire, il giornale di Travaglio è arrivato a scrivere che la proposta di un “governo di scopo” senza Renzi, avanzata da Dibba e prontamente smentita da Di Mail, incrocerebbe i desideri del Quirinale. Oggi, in prima pagina, è la volta della replica all’ambasciatore americano: “Mattarella rispedisce Phillips al mittente: Decidiamo noi”.

All’interno, Massimo Fini si esibisce nell’ormai abituale delirio nichilista e antioccidentale sotto un titolo particolarmente raffinato: “Phillips va cacciato, invece Renzi andrà a genuflettersi da Obama”. E poi: “Le minacce Usa per favorire il Sì sono un’inaudita intromissione, ma i servi si trattano da servi”.

Lo scorso aprile, durante una visita ufficiale a Londra, Barack Obama, dopo aver naturalmente premesso che la decisione sulla Brexit spetta ai cittadini britannici, aggiunse in conferenza stampa che “il risultato del referendum è di grande interesse per gli Stati Uniti. Perché gli Stati Uniti vogliono un Regno Unito forte e il Regno Unito dà il suo meglio quando è all’interno di un’Europa forte. E questo avviene facendo parte dell’Unione europea”. E Cameron spiegò che la presenza o meno della Gran Bretagna nell’Ue avrebbe avuto conseguenze anche sugli altri Paesi europei e “su partner importanti come gli Usa”: per questo le opinioni dei leader stranieri sul referendum del 23 giugno (“che non è un’elezione politica”) sono “legittime”.

Ieri Mattarella ha espresso un concetto analogo: “Il mondo è sempre più interconnesso, quindi è normale che ci sia interesse per le nostre vicende politiche ovunque, ma la decisione finale sarà degli elettori. Aspettiamo poi con serenità tutta la fase che ci porterà al referendum”.

E’ dunque ovvio che Renzi si sia dichiarato “d’accordo al 101%”.

Il Fatto ha scelto di evidenziare soltanto una parte delle dichiarazioni del Capo dello Stato – quella, sacrosanta, sulla “sovranità degli italiani” – e ha accuratamente nascosto l’altra, che giustifica pienamente l’“interesse” di “un mondo sempre più interconnesso” per la stabilità del nostro Paese.

A forza di tirare Mattarella per la giacca, Travaglio rischia una cocente delusione: meglio sarebbe rispettare, se non i propri lettori, almeno il Presidente della Repubblica.

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