Travaglio furente contro i giudici: perché non fate come dico io?

Il Fattone
Marco Travaglio, durante l'evento Bulgari dell'Altaroma negli horti Sallustiani, Roma, 13 luglio 2014. ANSA/ANGELO CARCONI

L’escalation del direttore del Fatto che accusa tutti, dal Csm in giù, pur di ottenere un avviso di garanzia per papà Boschi

Quando arriva l’avviso di garanzia a Pier Luigi Boschi? Travaglio è impaziente, e da un paio di giorni lancia messaggi neppur troppo velati ai suoi (ex?) amici magistrati. Prima la campagna sul presunto conflitto d’interessi del pm che indaga su Banca Etruria, accusato di essere un consulente di palazzo Chigi (la consulenza fu attivata dal governo Letta, è a titolo gratuito e scade il 31 dicembre); poi, nell’editoriale di ieri, un avvertimento diretto (“Può darsi che il pm di Arezzo iscriva anche papà Boschi sul registro degli indagati…”); infine, oggi, un intero editoriale che vorrebbe parlare di Licio Gelli ma che, in realtà, è una durissima requisitoria contro la magistratura.

Il direttore del Fatto punta fremente l’indice contro, nell’ordine, il Csm (che non ha detto una parola sul presunto conflitto d’interessi del pm di Arezzo Roberto Rossi), la Corte dei conti (colpevole di aver “frettolosamente archiviato, con una rapidità senza precedenti, l’indagine sulle note spese di Renzi sindaco”), la Corte costituzionale (“di stretta osservanza renziana”, se non fosse per Modugno, che essendo stato indicato dal M5S è naturalmente per l’organo del M5S “l’unico che avesse i requisiti”), il Tribunale di Milano e la Corte d’appello (che “assecondarono, con scelte discrezionali e talora mai viste prima, la melina degli avvocati di Berlusconi” nel processo Mills), l’Anm (dove “a menare le danze dei giochi correntizi è l’ex pm Cosimo Ferri, signore delle tessere di Magistratura indipendente”).

Tutti costoro – ripetiamo: il Csm, la Corte dei Conti, la Corte Costituzionale, il Tribunale e la Corte d’Appello di Milano e l’Associazione nazionale magistrati – sarebbero secondo Travaglio asserviti al potere: ieri di Berlusconi, oggi di Renzi. A meno che… a meno che il pm Roberto Rossi, per “rifarsi una verginità”, non decida di inviare un avviso di garanzia a Pier Luigi Boschi. L’intera magistratura italiana è avvertita: o fate come intima Travaglio, oppure siete dei venduti. Berlusconi, al confronto, era un dilettante.

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