Travaglio e Floris devono essere conteggiati con Bersani e Brunetta per il No

Il Noista
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Sarà anche una brutta legge ma la par condicio va rispettata da tutti

La legge sulla par condicio è una pessima legge, perché pretende di regolamentare con il bilancino del farmacista ogni singola apparizione televisiva (sguardi inclusi), mentre ignora bellamente giornali e internet: non per caso prodotta dal centrosinistra, risente del terrore antiberlusconiano per la televisione e rispecchia una sostanziale ignoranza delle modalità di formazione dell’opinione pubblica.

Ma è pur sempre una legge in vigore, e va rispettata. Per questo il Comitato per il Sì ha presentato un esposto all’Agcom per segnalare una vistosa anomalia: l’Agcom infatti conteggia col cronometro le apparizioni dei “soggetti politici”, ma non si occupa né dei giornalisti né dei conduttori, genericamente invitati alla neutralità.

A La 7 succede invece che ogni giorno una pattuglia di giornalisti del Fatto, alcuni dei quali pagati dall’emittente, svolge regolarmente campagna per il No. In questo modo lo squilibrio è evidente: il Sì e il No “politici” hanno pari visibilità, ma lo strabordante No “giornalistico” è libero di occupare tutto lo spazio che vuole senza alcun controllo.

A questo singolare fenomeno si aggiunte la dichiarata, esplicita e a volte imbarazzante scelta a favore del No da parte di tutti e tre i conduttori dei tre talk show di prima serata.

Perché dunque Travaglio e Floris, Paragone e Scanzi non dovrebbero essere conteggiati assieme a Brunetta e a Bersani fra coloro che si oppongono alla riforma, così da consentire a chi la sostiene di godere degli stessi spazi e degli stessi tempi?

Il direttore del Fatto, che della manipolazione sistematica della verità ha fatto una professione ben retribuita, oggi scrive un editoriale di insulti personali ad Antonio Funiciello, coordinatore del Comitato per il Sì, lamentando chissà quale volontà di censura e rivendicando il proprio diritto a diffamare, infangare e mentire.

E’ un diritto che gli accordiamo volentieri – non essendoci il Fatto al governo, la libertà di espressione è garantita a tutti – e che anzi lo incoraggiamo a sfruttare ancora di più: la repulsione delle persone perbene per lo squadrismo è la vera garanzia di par condicio.

Tuttavia, siccome c’è una legge, bisogna rispettarla: anche se si chiama Travaglio o Floris.

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