Tra Clinton e Trump s’impone YouTube

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epa05577172 Workers put the finishing touches on the debate stage where Republican presidential nominee Donald Trump and Democratic presidential nominee Hillary Clinton will spar at their second presidential debate at Washington University in Saint Louis, Missouri, USA, 08 October 2016. The two candidate will square off one final time at a debate scheduled for 19 October in Las Vegas, Nevada.  EPA/JIM LO SCALZO

La sfida tra media nuovi e tradizionali continua così come il duello tra i due candidati

Si sa da qualche tempo: gli statunitensi hanno ormai modi molto diversi di guardare la televisione. Cresce il numero di quelli che utilizzano i social, lo streaming o che, comunque, la guardano dal mobile facendosi, magari, un palinsesto personalizzato. E che la consumano mentre, contestualmente, usano i social.

Il fenomeno ha avuto un’accelerazione in occasione dei confronti televisivi tra Donald Trump e Hillary Clinton. Il confronto è tra la tv tradizionale e la piattaforma di You Tube. L’ultimo dibattito tra i due candidati ha segnato un boom di visualizzazioni sulla piattaforma di Google: stando ai dati ufficiali, ripresi dall’Ansa, l’ultimo dibattito-scontro ha segnato 124 milioni di visualizzazioni, con un incremento del 40% rispetto a quelle del precedente dibattito. Le visualizzazioni sono calcolate in base alla somma dei “live – streaming” sui canali su cui era possibile vederlo.

I dati Nielsen segnalano inoltre che il dibattito è stato seguito da 66,5 milioni di persone, meno del primo scontro che ha incollato al piccolo schermo più di 80 milioni di persone. È il superamento netto delle forme tradizionali con le quali si guarda la televisione. Il fenomeno riguarda anche i cosiddetti “spettatori simultanei”: questi spettatori hanno seguito il confronto per circa mezz’ora, collegandosi da mezzo mondo. La tendenza esce rafforzata se ai dati clamorosi di You Tube si aggiungono quelli di altri social, come Facebook e Twitter. Sul primo si sono registrati, negli Stati Uniti, quasi venti milioni di persone, generando oltre 92,4 milioni di “like”, post, commenti e condivisioni mentre sul secondo è stata toccata la cifra record di 17 milioni di cinguettii sui due candidati.

La sfida tra media nuovi e tradizionali continua così come il duello tra i due candidati. Con il consueto ritardo, questi processi investiranno sempre più direttamente anche le nostre televisioni e il confronto politico. Prepariamoci.

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