Tocca a noi Democratici respingere l’ignoranza

Immigrazione
Il presidio della Lega Nord contro immigrazione davanti al centro di accoglienza Fenoglio a Settimo Torinese, Torino, 1 Agosto 2015 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Salvini e la Lega marciano sulla scarsa informazione dei cittadini. Per sconfiggerli recuperiamo la tradizione europea dell’humanitas

Homo sum, humani nihil a me alienum puto, sosteneva Terenzio. Uno dei valori più belli che ci sia stato tramandato dai Romani, è quello di humanitas, cioè l’attenzione benevola tra gli uomini che prescinde da pregiudizi di etnia, religione e cultura: è una parola fortemente positiva, basata sull’ideale di un’umanità buona e sulla fiducia nelle proprie capacità, nella sensibilità e nell’attenzione ai valori interpersonali ed ai sentimenti.

È un valore importante, perché si trova alla base della società e della convivenza civile, ed è proprio questo valore che per troppo tempo abbiamo perso in Italia ed in Europa, dove invece è nata la tradizione dell’accoglienza: basti pensare alla sacralità dell’ospite in Grecia, sviluppata nella lungimirante ottica che non esiste nel domani un’assicurazione sull’accoglienza per chi ha ospitato oggi.

Pensiamo a questa lunga tradizione di humanitas e pensiamo ai tanti xenofobi e razzisti che pur di parlare ad una “pancia del paese”, sempre più facilmente manipolabile, rifiutano di vedere l’Uomo presente nell’altro, azzerando empatia, solidarietà e sentimenti a favore di un becero individualismo che si riduce alla mera difesa del proprio orto (il famoso “prima gli italiani”, che riduce la miseria, la fame, la guerra ad una graduatoria territoriale).

Salvini e Lega marciano sull’ignoranza dei cittadini e sull’informazione non sempre corretta delle televisioni e dei giornali, ignoranza che noi come Pd e come cittadini abbiamo il dovere di respingere, informandoci ed informando, parlando di immigrazione e soprattutto, ricordandoci di restare umani.

Perché non può essere umano, chi specula sul dolore e sulle sofferenze di chi cerca un futuro migliore per sé ed i suoi figli, chi prende a modello l’Ungheria, il suo muro con la Serbia (fortunatamente inutile), i soldati al confine, chi vorrebbe confinarli sulle piattaforme petrolifere.

Abbiamo bisogno di umanità anche se costa voti, come ha detto il presidente del consiglio a Rimini, per questo è importante parlare di immigrazione, “farci interpellare”, come ha detto il Papa, dagli immigrati e dalle loro storie, soprattutto adesso che in Europa qualcosa sembra sbloccarsi: le ultime dichiarazioni di Juncker, le coraggiose parole di Angela Merkel ad Heidenau e la sospensione del trattato di Dublino per accogliere i profughi siriani, sono un invito a ricordarci sempre la parafrasi di quel famoso verso che ho citato all’inizio: “Siamo umani: niente di ciò che è umano ci è estraneo”.

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