Tanti auguri a Roberto Baggio, campione che ha sempre unito, mai diviso

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Auguri speciali a Roberto Baggio che oggi compie 49 anni

Quarantanove anni fa nasceva un genio. Sì, un genio, uno di quei personaggi che davvero vengono alla luce una volta ogni cento anni. Il 18 febbraio 1967 venne al mondo Roberto Baggio. Servirebbe un’ode per celebrare questo grande campione, capace di gesta straordinarie sui campi di calcio di tutto il mondo, ma anche di prodigi fuori dal rettangolo di gioco. Roberto è caduto più volte e si è sempre rialzato, più forte di prima. Una forza di volontà unica che lo ha portato a diventare leggenda.

Il “divin codino” rappresenta ciò che dovrebbe rappresentare il calcio, perché, a differenza di quanto succede in questo mondo lui è uno che ha sempre unito, mai diviso. Pensateci: ha giocato con Fiorentina e Juventus, con Milan e Inter eppure è sempre stato amato in modo trasversale, quasi avesse la capacità di cancellare storie di rivalità secolari.

Merito dei suoi colpi di genio, certo, ma anche e soprattutto della sua semplicità e ai suoi valori umani. Doti che dovrebbero essere tanto scontate quanto fondamentali. Doti rare, valori che mancano allo sport e che renderebbero necessario un suo ritorno. Per rilanciare lo sport più bello del mondo, partendo dalla crescita dei ragazzini. Da quei milioni di cuori che sognano di indossare la maglia numero 10, proprio come la indossava Roberto che, sui giovani e il loro legittimo desiderio di sfondare, ha espresso, forse, il miglior pensiero:

“Vorrei invitare i giovani a riflettere su queste parole. La prima è passione. Non c’è vita senza passione e questa la potete cercare solo dentro di voi. Non date retta a chi vi vuole influenzare. La passione si può anche trasmettere. Guardatevi dentro e lì la troverete. La seconda è gioia. Quello che rende una vita riuscita è gioire di quello che si fa. Ricordo la gioia nel volto stanco di mio padre e nel sorriso di mia madre nel metterci tutti e dieci, la sera, intorno ad una tavola apparecchiata. È proprio dalla gioia che nasce quella sensazione di completezza di chi sta vivendo pienamente la propria vita. La terza è coraggio. È fondamentale essere coraggiosi e imparare a vivere credendo in voi stessi. Avere problemi o sbagliare è semplicemente una cosa naturale, è necessario non farsi sconfiggere. La cosa più importante è sentirsi soddisfatti sapendo di aver dato tutto, di aver fatto del proprio meglio, a modo vostro e secondo le vostre capacità. Guardate al futuro e avanzate. La quarta è successo. Se seguite gioia e passione, allora si può parlare anche del successo, di questa parola che sembra essere rimasta l’unico valore nella nostra società. Ma cosa vuol dire avere successo? Per me vuol dire realizzare nella vita ciò che si è, nel modo migliore. E questo vale sia per il calciatore, il falegname, l’agricoltore o il fornaio. La quinta è sacrificio. Ho subito da giovane incidenti alle ginocchia che mi hanno creato problemi e dolori per tutta la carriera. Sono riuscito a convivere e convivo con quei dolori grazie al sacrificio che, vi assicuro, non è una brutta parola. Il sacrificio è l’essenza della vita, la porta per capirne il significato. La giovinezza è il tempo della costruzione, per questo dovete allenarvi bene adesso. Da ciò dipenderà il vostro futuro. Per questo gli anni che state vivendo sono così importanti. Non credete a ciò che arriva senza sacrificio. Non fidatevi, è un’illusione. Lo sforzo e il duro lavoro costruiscono un ponte tra i sogni la realtà” .

 Una ricetta semplice per diventare grandi. Auguri Roberto!

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