Sondaggi, perché la Lega è ferma ai box

Tom tom
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Si è esaurita la retorica sull’immigrazione e gli mangiucchia qualcosa la concorrenza

Ma la Lega? Salvini? Non se ne parla più. Il capo leghista non si affaccia più sui teleschermi tutte le sere com’era fino a qualche settimana fa, le sue felpe sono riposte nell’armadio, via Bellerio è solo una straduzza di Milano e a farla breve gli unici  leghisti di cui si è parlato in quest’ultimo periodo sono quel tal Buonanno con la pistola e l’assessore in Regione Lombardia Garavaglia indagato: non esattamente un trionfo d’immagine. E dunque,  il Carroccio tira di meno e la strada pare troppo lunga per la benzina che ha nel suo serbatoio. Ci vorrebbe un pit stop?

 

=== SPIA ACCESA PER SALVINI ===

Infatti sul cruscotto di Salvini è come se si fosse accesa una spia: manca il carburante. Già, il carburante della paura e della retorica scarseggia perché l’invasione degli immigrati non c’è stata e il problema si è spostato nel cuore dell’Europa mentre il nostro Paese dà l’impressione di poter governare il fenomeno, malgrado tutto.

I clamorosi testacoda come quelli di questo Buonanno comparso in tv pistola in pugno in segno di solidarietà con i cittadini dallo sparo facile sono controproducenti, danno un’idea, a dire poco, buffonesca del partito di Salvini, ricacciandolo nel retrobottega della politichetta di paese, proprio mentre il leader pensa in grande.

Risultato: i sondaggi dicono che la Lega non solo non sfonda quota 15% ma torna un po’ indietro. Al 13 o 14. Il calo di Salvini non è drammatico ma segnala che l’alternativa a Berlusconi lì non c’è.

 

=== SVOLTARE A DESTRA? ===

La prima strada a destra si trova a Roma, in zona non proprio centrale,  dove si parla con il pronunciato accento romanesco di Giorgia Meloni, la giovane leader di Fratelli d’Italia ultimo epigono della lunga storia della destra romana – politicamente è nata in epoca post-Msi ma l’albero genealogico è quello lì. Corre la piccola vettura di Giorgia? Corre abbastanza.

Secondo i sondaggi, FdI cresce piano piano ma abbastanza costantemente. Non pronta per un passo importante – a quanto pare non sarà in lizza per il Campidoglio – la Meloni guida abbastanza spericolata e si abbevera di quel sentimento antisistema che, come detto prima, la Lega non intercetta fino in fondo. Ma siamo sempre sul 3-massimo 4%, eh. Ce n’è di strada da fare, per la Smart di Giorgia.

 

=== ROMA, IL PD RICALCOLA IL PERCORSO ===

Ci avvertono gli esperti che per quanto riguarda Roma bisogna aspettare un po’ prima di avere sondaggi realistici. Troppa confusione, troppe trame complicate: probabilmente i romani non hanno le idee chiarissime su quel che è successo e soprattutto su quello che deve succedere.

Grande incognita, per evidenti ragioni, è il Pd. Che nella Capitale farà bene a fermarsi ai box, registrare la macchina, cambiare le gomme e ricalcolare il percorso.

 

 

 

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