Sondaggi, i vasi comunicanti fra M5S e Lega (e ora c’è pure la Sinistra)

Tom tom
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La gara fra Grillo e Salvini per prendersi l’elettorat anti-sistema

Quelli bravi in fisica sanno che il principio dei vasi comunicanti dice che un liquido contenuto in due contenitori comunicanti tra loro raggiunge lo stesso livello. Cosa c’entra questo in una rubrica sui sondaggi? C’entra. Fate conto che il liquido è l’elettorato e i vasi comunicanti sono il M5S e la Lega e capirete.

 

=== INCROCIO PERICOLOSO ===

Secondo Fabrizio Masia (Emg), per esempio, in un eventuale ballottaggio fra Pd e M5S almeno 7 elettori leghisti su 10 voterebbero per M5S. Molti analisti e osservatori hanno notato che gran parte, o comunque una parte maggioritaria, del seguito di Salvini si nutre delle stesse motivazioni di quello di Grillo: una vocazione anti-sistema, una pregiudiziale ostilità verso il governo, una disaffezione dalla politica molto marcata. Non esiste, in questo spezzone di elettorato, una particolare preoccupazione per la sfida del governo, tantomeno un’attenzione specifica ai programmi. E’ il Partito Unico della Rabbia: intercettato soprattutto dai grillini, ma al Nord ancora affezionato alla Lega di Salvini.

Se ci fate caso in molti sondaggi a fronte di una crescita della Lega corrisponde un calo di M5S. Secondo l’ultima rilevazione di  Swg il Movimento di Grillo scende dal 26.8 al 25,5 e la Lega sale dal 15 al 15,5. Ma funziona anche al contrario: secondo Ixè, la Lega cala dello 0,7 e i grillini aumentano dell’1,1. Come se l’elettore deluso e inc… non avesse ben due scelte “similari”, Grillo o Salvini: per questo pezzo di elettorato le due vetture sono intercambiabili.

 

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=== TENERSI A DISTANZA DI SICUREZZA ===

Mantiene la testa del gruppone il Pd, oscillando sempre fra il 32 e il 34%. Il caso-Marino certo non ha portato benefici ma questo angolo critico sembra svoltato e al centro dell’attenzione degli italiani ritorna saldamente il tema dell’economia, fra gli indicatori positivi dell’Istat e le misure annunciate con la legge di stabilità.

La forbice Pd-M5S resta comunque abbastanza assottigliata, come indica il grafico di You trend che riporta la supermedia fra tutte le rilevazioni. La sensazione (che si riscontra nei sondaggi di Swg e Ixè) è comunque di una leggera ripresa del partito di Renzi, in corrispondenza di una aumento della fiducia nel premier-segretario.

 

 

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=== VOLTARE A SINISTRA ===

E’ quello che hanno fatto i parlamentari del Pd D’Attorre, Galli e Folino che insieme ad altri (Fassina, Mineo, Cofferati) proveranno a trovare casa nella parte sinistra della città politica.

Forse un partito di sinistra-sinistra, la post-Sel che sta nascendo, potrebbe intercettare spezzoni “radicali” di elettorato. Anche se un leader esperto come Bersani prevede che questo tipo di opzione è già tutto nelle mani di Grillo. Comunque, un’altra gara in pista.

Attualmente i sondaggi non premiano granché le attuali formazioni, da Sel a Rifondazione comunista, ma può darsi che una nuova “macchina” di sinistra, se ben amalgamata e ben guidata, potrebbe tornare a correre. Il primo problema è trovare un bravo ingegnere in grado di assemblare i pezzi e rimettere la vettura in pista.

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