Sondaggi. Caro Salvini, che ti succede?

Tom tom
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La Lega non solo non sfonda ma arretra. Per gli scandali, e non solo

Subito il quadro rilevato da Ixè (per Agorà): sale dello 0,6% il Pd. In una settimana il partito del premier Renzi è passato dal 33,3% al 33,9%, mentre scende il Movimento 5 Stelle, che si assesta al 24,4% (-0,5%). Leggero calo della Lega Nord, dal 14% al 13,8%. In lieve salita Forza Italia (11,8% rispetto all’11,7% di una settimana fa).

Il sondaggio di Ixè e abbastanza esemplificativo, come tendenze generali, alle rilevazioni di altri istituti.

Prendiamo ancora Swg. Il Pd cala dello 0,3 – da 34,7 a 34,4 – mentre a destra cresce FdI – da 3,8 a 4,3 – un pochino FI – da 12 a 12,2, e scende anche in questo sondaggio la Lega,  da 14,6 a 13,9.

Ecco, la Lega. È da un po’ di tempo che il partito di  Matteo Salvini perde colpi. Ha raggiunto mesi fa il 15% ma non è mai andata oltre: è ora cala. Perché?

Si assiste in primo luogo ad una perdita di efficacia della campagna anti-immigrati che aveva gonfiato le vele di Salvini da un anno a questa parte. Per il buon motivo che questo tema non solo non ha prodotto effetti devastanti sulla vita del Paese ma  è invece rifluito nella più generale “questione europea”: i cittadini cioè hanno capito che il problema dei rifugiati non si risolve solo e tanto a Roma, ma a Bruxelles.

E c’è da dire che su Bruxelles – questo dicono gli esperti – l’iniziativa è passata nelle mani di Renzi, che ha di fatto sottratto la campagna polemica con l’Ue agli antieuropeisti doc come appunto i leghisti.

Poi ci sono gli scandali, ultimo quello che riguarda la sanità lombarda: i tempi della ramazza di Maroni appaiono davvero lontanissimi.

Infine ci sono i pasticci sulle amministrative, con Salvini che boicotta a Roma Bertolaso e a Milano subisce la candidatura di Parisi. Tutti segnali che denotano un certo esaurimento della spinta propulsiva del Carroccio. Di qui la domanda: Salvini, che ti succede?

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