Sondaggi: attenzione, a sinistra strada dissestata

Tom tom
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Il “quartiere della destra perduta”, la “piazza a Cinquestelle”, il “viale del Pd”. Il tom tom di questa settimana aiuta ad orientarsi nel paesaggio dei sondaggi

Se avete intenzione di abbassare la freccia e girare a sinistra dovete sapere che state per entrare in una zona avvolta dalla nebbia e piena di alberelli e cespugli che compaiono all’improvviso su un terreno incoltivato e pieno di buche. Sì, stiamo parlando del “quartiere della sinistra radicale”, dedalo di viuzze e incroci pericolosi.

Ma qui non parliamo non solo di questo, poi ci sono le altre zone della politica. Il “quartiere della destra perduta”, la “piazza a Cinquestelle”, il “viale del Pd”. Attenzione dunque al tom tom di questa settimana se volete orientarvi nel paesaggio dei sondaggi di questi giorni. Qui cerchiamo di capirci qualche cosa, dopo aver consultato varie rilevazioni e averne parlato con alcuni sondaggisti.

 

=== (ATTENZIONE, A SINISTRA STRADA DISSESTATA) ===

In questa settimana l’area a sinistra del Pd si è fatta notare soprattutto, se non esclusivamente, per il fallimento dei referendum promossi da Pippo Civati. Nessuno se n’è meravigliato molto, ma è stata l’occasione di una nuova polemica a sinistra, con Civati che ha accusato: “Se ci fossero stati Fiom, Coalizione sociale, Rifondazione e Verdi ce l’avremmo fatta”. Il punto appare proprio questo: troppe sigle, siglette e personalità che non si mettono mai d’accordo. La cosa va avanti da troppi anni perché gli elettori non siano infastiditi. E infatti le rilevazioni segnalano una tendenza al ribasso per Sel, in un range che va ormai dal 2 al 4%.

Eppure esiste una larga area di persone insoddisfatte verso l’attuale quadro politico: ma è una forza non di sinistra come il M5S che l’intercetta. Uno dei paradossi della politica italiana. L’impressione è che la sinistra radicale dovrebbe un po’ ripulire il carburatore, registrare i freni, oliare il motore. E soprattutto trovare un bravo pilota. Aspettando Landini, per ora a sinistra la nebbia si infittisce.

 

=== (PROCEDERE LENTAMENTE) ===

Infatti il Movimento di Beppe Grillo pur restando abbastanza dietro il Pd, che pare aver superato la “crisi estiva” e viaggia alla velocità di 36 chilometri orari, mantiene e secondo alcuni sondaggi supera i 25 km orari. Secondo gli analisti, in questa fase i grillini sono particolarmente cauti. Al di là del casino parlamentare (in questi giorni l’ostruzionismo di fatto al Senato), non si segnalano infatti iniziative di alcun tipo. Mentre in periferia ci sono diversi inciampi, come a Livorno, a Roma si preferisce limitarsi alla protesta, come se la proposta potesse recare con sé potenziali problemi. E’ una linea “cinica”, che conta sull’errore altrui piuttosto che sulla costruzione di una propria politica. Ma finora gli va bene.

 

=== (TORNATE INDIETRO QUANTO POTETE) ===

Non c’è niente da fare, il partito di Berlusconi non si smuove da quel 10-11% che ormai lo relega da tempo fuori dal podio, al quarto posto. Non crolla, ma perde terreno e uomini, Forza Italia.

L”opinione pubblica di destra appare incerta se affidarsi a Matteo Salvini (che continua a galleggiare bene sul 15% senza però sfondarlo), rifondare una “Cosetta nera” (Fratelli d’Italia secondo Ixè è al 3,4%, non male) o puntare ancora una volta sulle virtù dell’anziano leader: e tuttavia quello di tornare indietro ai fasti di un tempo appare sempre più come una chimera impossibile, perché sembra proprio che la vecchia Limousine dell’ex Cavaliere non abbia più benzina.

 

=== (EVITARE LE STRADE A PEDAGGIO) ===

Entrando in autostrada il tom tom del Pd consiglia a Matteo Renzi di gettar via risorse dispendiose per agganciare i transfughi berlusconiani, tutti quelli che si vanno raccogliendo sotto l’Ala di Denis Verdini.

Si può discutere quanto un sondaggio come quello realizzato da Euromedia Research di Alessandra Ghisleri abbia senso (testare un fantomatico Partito della Nazione che non c’è) ma in questa fase la strada del Pd appare liscia e in leggera discesa, anche grazie alla ritrovata unità interna. Non sembra esserci bisogno di truccare il motore.

 

 

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