Solo una sinistra che cambia può costruire gli Stati Uniti d’Europa

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epa05111525 A border sign at the border post between Tyrol, Austria, and South Tyrol, Italy, seen from the Austria side on 19 January 2016. Tyrolean authorities announced they will reinstate border controls along Austrian's border crossings with Italy in order to stem the influx of migrants. The authorities expect that the Brennerpass at the border to Italy could be the next hotspot of the influx of migrants in spring 2016. Several countries have chosen to reintroduce border controls as part of their response to the surge of migrants and asylum seekers making their way through Europe. The continent usually is the epitome of free movement, with its Schengen area allowing passport-free travel between 26 countries that have abolished their internal border controls.  EPA/JAN HETFLEISCH

Le spinte nazionaliste mettono in dubbio il progetto europeo. L’esempio da seguire è quello del Pd, che ha abbandonato i modi della vecchia politica e spinto la ripresa

Le dichiarazioni del Governatore della Bce, Mario Draghi, stabiliscono un tema e un distacco rispetto a rumors che si sentono da anni e che riguardano l’operato della maggior banca nell’eurozona: l’indipendenza tanto richiamata della Bce rispetto alla Germania è rilevante verso coloro che per anni hanno accusato una certa ingerenza tedesca nella politica monetaria ed economica europea e verso il cancelliere Merkel e il suo governo, che per anni hanno voluto imporre una certa politica, quella dell’austerity, nei vari paesi dell’Eurozona, qualche volta anche con toni accesi (vedi il caso Tsipras).

Dall’altra, il contrappeso è rappresentato dalla vittoria di Hofer e del suo partito di estrema destra (Fpoe) in Austria, e del ritorno del tema sull’ascesa di partiti nazionalisti e anti-Europa, con inevitabili conseguenze sul piano dell’immigrazione, proprio in un Paese che in questi giorni sta ponendo un muro, nel Brennero, per fermare l’avanzata degli immigrati, riportando lo spettro, insieme ad altri Paesi che hanno deciso di riaffermare i propri confini, un altro muro, quello distrutto nel 1989, e dunque il concetto di divisione politica e territoriale, in un momento cruciale, dove l’Europa intera dovrebbe affermare il principio dell’accoglienza.

Ma allora l’Unione europea, nel momento in cui non riesce ad affermare la sua indipendenza e il suo essere un organo sovranazionale, sta fallendo? Sta scomparendo il sogno di molti, di vedere un giorno gli “Stati Uniti d’Europa”? Come si può fermare la spinta nazionalista di molti Paesi che non vedono più nell’Unione un’opportunità politica, economica e sociale?

Ad una destra che avanza potrebbe rispondere una sinistra che cambia, che si “aggiorna”, che non è più legata ad un concetto di politica vecchio, che in molti stati è fallito (come la Grecia), ma si aggiorna mantenendo le basi, e magari, perché non prendere in considerazione quanto fatto in Italia, dove un partito di centrosinistra, che nel tempo ha avviato un certo sviluppo, mantenendo i suoi principi, sta portando il Paese verso la ripresa economica e sociale?

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