Si vince se non si gioca in difesa

Europa
voto austria

In Europa abbia visto che si sta affermando una nuova destra populista, xenofoba, aggressiva sul piano ideologico

Buongiorno, Europa. E il buongiorno viene dall’Austria. La vittoria del candidato dei Verdi alla presidenza della Repubblica, Alexander Van der Bellen, è un evento politico che va oltre i confini di un Paese che ha deciso, sia pur a ristrettissima maggioranza, di guardare al futuro senza il ricatto della paura e senza dar retta alle inquietanti “s i re n e” dell’ultranazionalismo isolazionista. Certo, il fatto che il 49,7% dell’elettorato austriaco abbia puntato sull’assertore della “purezza etnica” e del rispedire indietro i migranti invasori, deve suonare come un campanello d’allarme per quanti non chiudono gli occhi di fronte all’affermarsi in Europa di una nuova destra populista, xenofoba, aggressiva sul piano ideologico e nella sua capacita di mobilitazione. Il voto austriaco ci dice che questo pericolo non e scongiurato. In Austria, in Europa.

Continua a leggere

Vedi anche

Altri articoli