Si chiude con un invito a Verdelli la polemica sul monumento di Capaci

Legalità
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Roccalumera invita Verdelli a partecipare alla manifestazione del 23 maggio che si terranno al Giardino della Memoria, luogo della strage di Capaci

“Perdonatemi se lo dico: ma quel monumento di Capaci, se qualcuno lo ha visto da vicino, è un’infamia. Perché di fronte a quel monumento delle vittime della mafia non ci si può neppure fermare con la macchina perché ti tirano sotto. C’è una piazzola piccolissima”. Ci sono ancora strascichi di polemica istituzionale dopo che il direttore editoriale della Rai Carlo Verdelli, aveva difeso l’intervista di Bruno Vespa al figlio di Totò Riina su Rai uno e criticato il monumento alle vittime della strage di Capaci durante l’audizione in Commissione di Vigilanza.

“Non posso comprendere come si possa definire ‘un’infamia’ un monumento che per tutto il mondo è simbolo di legalità e rinascita”.  Aveva risposto tramite una lettera il segretario del Partito Democratico di Capaci Salvatore Roccalumera che nuovamente torna sulla questione, dopo la reazione di Verdelli alle accuse.

Il direttore dell’informazione, infatti, spiega che la parola infamia è “terribile, insopportabile, ingiusta, se si vuole isolarla dal contesto in cui l’ho detta e dal significato che, con tutta evidenza, intendevo darle” e rilancia nel dire che “alcuni di questi eroi-simboli (come il giudice Falcone, Francesca Morvillo e tutte le persone che li scortarono quel 23 maggio) meriterebbero da parte dello Stato, di quello Stato che loro hanno difeso fino alle conseguenze estreme, uno sforzo di memoria, e quindi di investimento nella memoria, molto più grande di quello, pur nobilissimo, che siete riusciti a far sbocciare come alto fiore tra le pietre di quel curvone di autostrada”. Insomma per Verdelli “L’infamia’ era riferita al troppo poco” ed è “questo, e non altro, il senso di una parola ‘sbagliata'”.

A chiudere la vicenda arriva infine la presa di posizione con cui Salvatore Roccalumera rinnova al Direttore Verdelli  l’invito a partecipare alle manifestazione del 23 maggio che si terranno al Giardino della Memoria, luogo della strage di Capaci. Assieme alla missiva si aggiunge anche il comunicato congiunto dei sindaci di Capaci ed Isola delle Femmine.

 Le Amministrazioni Comunali di Capaci e Isola delle Femmine, che orgogliosamente condividono la responsabilità di perpetuare la memoria della strage del 23 maggio 1992, orrendamente perpetrata nel loro territorio, nel prendere atto dei doverosi chiarimenti offerti dal direttore Rai Verdelli – al l’esito della lettera inoltrata dal dott. Roccalumera – colgono l’occasione per sollecitare le Istituzioni ed i Media a porre al centro del dibattito culturale il tema della legalità e della lotta alle mafie, modellando provvedimenti normativi e scelte editoriali sui valori della giustizia e della trasparenza. I Sindaci siciliani, in prima linea nel contrasto al crimine organizzato, hanno costante bisogno dei fattivi stimoli che giungono dalle comunità, ponendosi ogni cittadino come sentinella, custode della realtà locale. Il messaggio del dott. Roccalumera, col fascino dell’intransigenza gentile, ci richiama ai nostri doveri, e al contempo ci fa sentire meno soli nel quotidiano impegno per la costruzione di una Sicilia libera e fiera. Il 23 maggio, ai piedi della Stele, renderemo omaggio agli eroi dell’Italia in cui crediamo: il Giardino della Memoria non ospita turisti, ma Testimoni. Vi aspettiamo, come sempre, con affetto!”.

 

 

 

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