Sensazionale scoop del Fatto: Renzi farà campagna per il Sì al referendum

Il Fattone
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La clamorosa rivelazione oggi nell’editoriale di Antonio Padellaro

Pare che Matteo Renzi abbia intenzione di schierarsi a favore del Sì al referendum di ottobre sulla riforma della Costituzione. Pare che intenda partecipare in prima persona alla campagna elettorale, forse persino in pubblico. Pare infine, secondo fonti qualificate che per ovvi motivi di sicurezza preferiscono restare anonime, che, molto probabilmente, andrà anche in televisione a sostenere le sue ragioni.

La cautela, in casi come questi, è d’obbligo: ma gli indizi sono sempre più numerosi, e dunque, sebbene non se ne abbia ancora la certezza, è altamente probabile che Renzi sia propenso ad intervenire nella battaglia referendaria. Chi l’avrebbe mai sospettato? La sensazionale rivelazione è apparsa sul Fatto di oggi in un cauto e preoccupato editoriale di Antonio Padellaro, e la sorpresa è pari allo sconcerto.

I media internazionali sono già allertati, la notizia in queste ore sta facendo il giro del mondo fra l’incredulità degli osservatori e i crescenti timori delle cancellerie, mentre nel Paese cresce lo sconcerto. “Prima che scatti la par condicio, ma anche dopo – azzarda Padellaro – vedremo sicuramente il premier saltabeccare dalle arene nazionalpopolari di Massimo Giletti ai pomeriggi in famiglia di Barbara D’Urso”.

E’ una previsione azzardata, ma secondo Padellaro terribilmente fondata: l’intuizione gli è venuta dopo aver letto sul manifesto un articolo in cui Giandomenico Crapis – “apprezzato storico della televisione” – scrive che “la domenica pomeriggio il presidente del Consiglio è quasi sempre in tv”. Ma veramente? Passi per la Rai, scrive un sempre più preoccupato Padellaro, di cui il premier “dispone a piacimento”, ma il fatto è che anche le tv commerciali sono a rischio: “Quale conduttore – si chiede Padellaro – rinuncerebbe mai ad un’ospitata del presidente e alla relativa audience?” Quando è troppo, è troppo. E bisogna correre ai ripari.

“Si è pensato – chiede con crescente affanno Padellaro – ad una figura autorevole, e ad alto impatto mediatico, che possa rappresentare le ragioni comuni di un’opposizione ampia e variegata che va da Brunetta a Grillo? Per non dare l’impressione catastrofica – incalza – della solita armata Brancaleone unita soltanto dall’odio verso Renzi e da una cieca volontà di sfascio?”. Domande terribili, che purtroppo restano senza risposta.

In attesa della “figura autorevole” che rappresenti autorevolmente Brunetta e Grillo, i militanti del No possono però segnare un primo punto a proprio favore: sono riusciti a scoprire, nonostante la cortina di fumo creata ad arte da Filippo Sensi, che Renzi quasi sicuramente andrà in tv a difendere le ragioni del Sì. Non gli si può proprio nascondere nulla.

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