Se l’Iran fa il gioco dei complottisti occidentali

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epa04922153 A handout picture made available by the supreme leader office shows Iranian Supreme Leader Ayatollah Ali Khamenei speaking to crowd during a meeting in Tehran, Iran, 09 September 2015. Official media sources quoted Khamenei as saying he agreed on talks with the US only on nuclear issue for certain reasons, adding that Iran will not talk with US on other issues. His comments come a day after Iranian President Hassan Rowhani said that Tehran is willing to work together with the United States in order to negotiate peace in war-torn Syria.  EPA/SUPREME LEADER OFFICE/HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

È fondamentale denunciare video come quelli promossi dalla propaganda iraniana, soprattutto in ottica futura

Poco dopo i tremendi attacchi di Parigi, l’Ufficio del Rahbar iraniano – la Guida Suprema Ali Khamenei – ha rilasciato un video in cui, senza mezzi termini, accusa l’Occidente di aver creato Isis. Secondo l’ufficio di Khamenei, quindi, Isis sarebbe stato creato con un chiaro progetto complottista che, alla fine, sarebbe sfuggito di mano ai suoi stessi creatori (Memri).

Perché è importante denunciare una simile iniziativa da parte dell’establishment iraniano? Almeno per due motivi, uno legato al passato e alla propaganda anti-occidentale e il secondo legato alle future relazioni con il regime iraniano. Video come quello rilasciato dall’Ufficio di Khamenei, infatti, fanno esattamente il gioco dei molti complottisti presenti in Occidente. Estremisti per cui, tutto il male presente nel mondo, è frutto di un diabolico piano americano sionista. Gli stessi che, però, fanno finta di non sapere che, da sempre, il regime iraniano ha tenuto viva una cellula di al Qaeda sul suo territorio, lasciando liberi i suoi membri di entrare ed uscire dal territorio della Repubblica Islamica. Una cellula che ha permesso a Teheran anche di promuovere relazioni dirette con Bin Laden, attraverso Hezbollah. Queste relazioni, tra le altre cose, furono provate anche durante la Commissione di inchiesta creata negli Stati Uniti, in seguito all’attentato dell’11 settembre (Iran911).

Ancora, fanno finta di non sapere che, proprio il siriano Bashar al Assad, ha contribuito direttamente al rafforzamento del Califfato Islamico, rilasciando centinaia di jihadisti sunniti dalle prigioni siriane nell’ottobre 2011. Tra i rilasciati, anche l’ideologo di Isis, Abu Musab al Suri, vero e proprio ideatore del terrorismo in stile “lupi solitari” e del modello su cui è fondato lo Stato Islamico (Long War Journal).

Denunciare video come quelli promossi dalla propaganda iraniana, è fondamentale in ottica futura. Prima della cancellazione della visita di Hassan Rouhani in Europa, in Italia è partita una grande campagna mediatica intitolata #DiteloaRouhani. Un appello promosso da numerose organizzazioni per i diritti umani prima fra tutte Nessuno Tocchi Caino – appello pubblicato anche dall’Unità – con lo scopo di pretendere da Teheran il rispetto di alcuni parametri fondamentali, per avere un nuovo rapporto politico ed economico con l’Occidente. Un nuovo rapporto che, assolutamente, non può fondarsi in una lettura della storia univoca, fondata solamente sull’odio verso l’Occidente e verso il significato dei suoi valori illuministi.

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