Se la sfida è tra l’“esercito dei giusti” e il resto del mondo

ControVerso
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Cari amici 5 Stelle non esistono 2 morali, come vi spiega da tempo Pizzarotti amministrare è complicato, difficile e rischioso

Forse dovremmo darci una calmata tutti. Politici che cambiano giudizio a seconda dei casi e magistrati che stanno nell’agone politico come gladiatori. E anche noi spettatori avidi del sangue quotidiano, che sgorga da giornali e gazzettieri. I social network rivelano talvolta un’umanità sempre con gli occhi iniettati di sangue e priva di ogni capacità critica. Per non essere frainteso parto dal sindaco di Livorno, Nogarin.

Mi devo fidare del giudizio di amici che stimo, che reputano l’amministrazione 5 Stelle di quella città un pasticcio. Ma non per questo lo considero colpevole, o peggio disonesto, per l’avviso di garanzia che ha ricevuto. Conosco le complicazioni di una procedura in concordato e probabilmente sono state compiute forzature e leggerezze. Giusto indagare, ma senza impiccare nessuno.

Stesso discorso in altro contesto per il sindaco di Lodi . La gestione di una piscina comunale non è una miniera d’oro e avere favorito la polisportiva di proprietà del Comune è un’altra leggerezza non so quanto meritevole di carcere e di gogna pubblica. Quindi abbassiamo le armi e guardiamo le cose con occhi pacati. Certo se Nogarin dice che lui risponde non alla legge, ma al codice etico dei 5 Stelle un problema c’è, ma voglio sperare che si sottoponga al diritto come tutti. Come fa il sindaco di Lodi.

Non esistono, cari 5 Stelle, due o tre morali. Amministrare, come vi spiega da tempo Pizzarotti, sindaco di Parma, è complicato, difficile e rischioso. Non tutto, anzi quasi niente, si risolve con i referendum on line. A un sindaco è chiesto invece di assumersi responsabilità e di scegliere. Non esistono i buoni e i cattivi come in un film western. La narrazione dei “giusti” contro il resto del mondo ha sempre generato solo incubi, persecuzioni e tragici errori.

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