Scuole Belle nonostante tanti signor No

Scuola
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A tutti i signori No ricordo che grazie al progetto «scuole belle» sono stati stanziati 150 milioni di euro per realizzare 7.235 interventi

Ieri con l’approvazione da parte della Camera, il Dl Scuola è legge. Abbiamo fatto un altro passo importante per la buona scuola, che è tornata centrale nell’azione del Governo e del Parlamento dopo gli anni dei tagli lineari fatti dai governi di centrodestra. Con questo provvedimento proseguiamo gli interventi previsti dal piano ‘Scuole Belle’ che, con un investimento complessivo di 450 milioni di euro è riuscito a realizzare quasi 16mila interventi di decoro e manutenzione nelle nostre scuole.

Matteo Renzi nel suo discorso di insediamento lo disse molto chiaramente: “in un momento di crisi economica si riparte dalle scuole” e assicurò che fin dai primi mesi di lavoro avrebbe investito per realizzare interventi importanti sull’edilizia scolastica.

A quelle parole, in questi anni, sono seguiti fatti concreti nonostante i tentativi da parte dell’opposizione e, soprattutto, del M5S di raccontare un’altra storia: quella di un Paese dove, ancora più di prima, le scuole cadono a pezzi nel disinteresse del governo. In quei primi giorni lavoro, Renzi fu, invece, molto chiaro dicendo che “avrebbe preso circa 4 miliardi di euro per interventi di recupero nelle scuole”.

I fatti dimostrano che questo impegno è stato realizzato e che si è riusciti ad andare molto oltre i propositi inziali costruendo una squadra capace di dare corso ad una serie di iniziative che aspettavamo da anni e che hanno finalmente consentito di realizzare un piano pluriennale di messa in sicurezza delle scuole ma anche di investire per costruire scuole innovative partendo dall’idea che l’edificio scolastico del futuro non dovrà essere solo un luogo di studio e di apprendimento, ma anche di incontro e di comunicazione, di alta qualità architettonica e sostenibilità edilizia, accessibile e fruibile dalla comunità.

E proprio in questi giorni in cui molte città andranno al voto mi piacerebbe ricordare lo straordinario lavoro svolto in questi mesi da un gruppo di persone che ha creduto fosse possibile ridare dignità alle nostre scuole contro i no di tutti quelli che sperano che le cose non possano cambiare mai, che tutto resti sempre uguale a se stesso per segnalare la debolezza o l’incapacità dell’avversario.

Ebbene, a tutti quei signori che in questi anni invece di collaborare hanno sempre detto NO vorrei ricordare che il progetto scuole sicure ha aperto 2. 326 cantieri, che  con i mutui BEI abbiamo investito per il rinnovamento delle strutture scolastiche, 936 milioni per 6.251 interventi; che grazie allo sblocco del Patto di stabilità 454 comuni hanno potuto realizzare interventi nelle scuole.

A tutti i signori NO ricordo che grazie al progetto «scuole belle» sono stati stanziati 150 milioni di euro per realizzare 7.235 interventi  e che con lo «sblocca scuole» 48 milioni di euro sono stati liberati dai vincoli di bilancio per realizzare 3.506 interventi. Sono gli stessi che hanno detto NO ai 40 milioni per il controllo dei soffitti e controsoffitti in tutte le scuole d’Italia oppure al Fondo Kyoto per l’efficientamento energetico e la sicurezza delle scuole.

A tutti i signori NO diciamo che noi continuiamo ad andare avanti serenamente realizzando in ogni settore della vita pubblica le riforme di cui questo Paese ha bisogno: “cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”.

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