Sciacalli senza onore: questa volta non vogliamo sentir ridere nessuno

Terremoto
ob_d2406f_iena

Gli sciacalli sono tanti e alcuni attendono un pasto ancora più ricco. Come dimenticare la risata degli imprenditori legata al terremoto dell’Aquila

Arrivano anche questa volta. Avremmo voluto non raccontarlo, ma le esperienze passate ci hanno insegnato che purtroppo è una costante. Puntuali con i corpi ancora caldi sotto le macerie, si avvicinano gli sciacalli. E razziano. Così, come se fosse una cosa normale. Senza cuore. Senza onore. Senza remore. Approfittano di morte e distruzione, mettendo addirittura  a repentaglio la propria vita pur di arraffare quanto possono. E anche questa volta vengono visti. Frugano nelle macerie delle vite crollate di chi alle 3.36 di due notti fa ha perso tutto.

Le notizie che arrivano confermano che si moltiplicano gli episodi di sciacallaggio nelle zone terremotate, sopratutto in località Pescara del Tronto, nelle Marche. Racconta il sindaco, Aleandro Petrucci: “Purtroppo nella notte ci risultano casi di sciacallaggio che però la polizia è riuscita a bloccare, anche perché c’è un cordone di sicurezza attorno alle macerie che impedisce a chiunque di avvicinarsi troppo. Ci hanno segnalato diversi casi di persone che vengono dicendo di voler aiutare la popolazione e i soccorritori, ma in realtà sarebbero ‘sciacalli'”.

Contro lo sciacallaggio è stata messa in piedi una grande task force composta di uomini dei carabinieri e della polizia, sin dalle prime ore successive al sisma. Su questo terreno si è impegnato personalmente il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, che coordina la macchina dei soccorsi.

Ma gli sciacalli sono tanti e alcuni attendono un pasto ancora più ricco. Come dimenticare la risata degli imprenditori legata al terremoto dell’Aquila diventata il simbolo del cinismo e dell’avidità.

Pierfrancesco Gagliardi e suo cognato Francesco Piscicelli furono intercettati mentre e si raccontavano di quanto avessero riso ridevano al telefono, subito dopo il terremoto che aveva colpito l’Aquila, parlando apertamente dei grandi affari che sarebbero stati possibili con la ricostruzione.

L’Italia rimase indignata e ancora oggi è difficile voltare pagina.  Stiamo attenti: gli sciacalli più voraci sono proprio quelli.

Vedi anche

Altri articoli