Satira sessista, quanti silenzi

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La satira, come le altre arti, può lasciare segni graffianti o ricevere in cambio sberleffi boomerang. Come quando si cercano titoli a effetto. A volte non ci si azzecca e se ne pagano le conseguenze

Credevo che tutto finisse lì, con la presa d’atto che Mannelli non l’aveva proprio azzeccata quella vignetta sulla Boschi. La satira è satira: molte volte l’azzeccano, altre no. Questa volta no. Nessuna discussione sulla libertà di satira. Ci mancherebbe altro. Roba d’altre stagioni. Nemmeno nessuna concessione di passaporti speciali per coloro che la usano in maniera sbagliata. La satira, come le altre arti, può lasciare segni graffianti o ricevere in cambio sberleffi boomerang. Come quando si cercano titoli a effetto. A volte non ci si azzecca e se ne pagano le conseguenze, facendo perdere al giornale consenso e credibilità. Poi scorro, come ogni giorno, i social, dove abbondano le prese di posizione pro o contro. Anche questo fa parte del grande gioco dei media.

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