Salvini e Sel, contenti loro

Amministrative
Il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, in una immagine del 19 dicembre 2014.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Il fallimento leghista a Milano le cattive performance di Airaudo e Fassina

Salvini. Il leader della Lega continua a andare da una tv all’altra gaudioso, ma quanto deve essere contento? Non troppo. L’operazione di conquista della leadership del centrodestra tramite Giorgia Meloni non gli riesce e nella capitale la sua Lega Noi con Salvini ottiene il 2,71%. Vabbè per chi gridava “Roma Ladrona” forse non era possibile fare meglio. Allora diamo un’occhiata al Nord, alla capitale “morale e economica”. A Milano è portato al ballottaggio contro il centrosinistra di Sala grazie a un candidato scelto da Berlusconi e lui stesso ha pensato bene di non provarci nemmeno a tentare la scalata a Palazzo Marino. Però ha costruito una lista a sua immagine e somiglianza, s’è messo capolista e ha tentato di soppiantare Forza Italia nella leadership del centro destra milanese. Risultato? La sua Lega Noi con Salvini ha la metà dei voti di Forza Italia, meno di 60mila preferenze, solo il 2% in più (cioè circa 3mila voti) rispetto alle comunali di cinque anni fa

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