Saldi, ecco le 10 regole d’oro da non dimenticare

Consumi
Primo giorno dei saldi invernali nei negozi del centro, Torino, 5 gennaio 2016. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Il calendario ufficiale dei saldi estivi 2016 Regione per Regione e le regole per acquistare senza fregature

1) Conservate sempre lo scontrino: i capi in saldo si possono sostituire, se il prodotto acquistato è danneggiato o non conforme. In base al D.Lgs. n. 24/2002 il negoziante è difatti obbligato a sostituire l’articolo difettoso, anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Per quanto riguarda il difetto di conformità il consumatore può denunciarlo al venditore entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto.

2) Attenzione ai fondi di magazzino: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino di anni e stagioni precedenti. Alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. Diffidate di quei negozi che, a fine stagione, hanno per ogni tipo di prodotto il completo assortimento di taglie e colori.

3) Girare e confrontare. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. In questo modo eviterete di mangiarvi le mani in caso di prezzi più bassi. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

4) Lista degli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio, in modo da essere meno influenzabili dal negoziante. In questo modo ridurrete il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari acquistate anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

5) Occhio ai super sconti: se l’esercizio pratica sconti superiori al 50%, spesso nasconde merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. È un fenomeno “a rischio” soprattutto i primi e gli ultimi giorni di saldo. Inoltre, servitevi presso negozi di cui vi fidate o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

6) Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto “in modo chiaro e ben leggibile” (Dlg n. 114/98). Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere inoltre separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

7) Prova dei capi: non c’è alcun obbligo da parte del negoziante di farvi provare gli abiti ma è una facoltà rimessa alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

8) Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito (o bancomat), il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

9) Saldi Online: con la direttiva europea 83/2011, recepita dal decreto legislativo n.21 del 21 febbraio 2014, sono state introdotte molte novità per i contratti a distanza, stipulati via internet e comunque fuori dai locali commerciali: dall’ampliamento della durata del diritto di ripensamento ai tempi stretti per ottenere il rimborso di quanto pagato. Per maggiori informazioni leggi qui.

10) Denuncia: se vi accorgete di aver subito una truffa o intendete denunciare anomalie degli esercenti, consigliamo di rivolgervi alla Polizia Municipale o di contattare la sede Adoc più vicina, siamo presenti in tutto il territorio nazionale.

Infine, ecco il calendario ufficiale dei saldi estivi 2016 Regione per Regione:

ABRUZZO – 2 luglio – 30 agosto

BASILICATA – 2 luglio – 2 settembre

CALABRIA – 2 luglio – 1 settembre

CAMPANIA – 2 luglio – 30 agosto

EMILIA ROMAGNA – 2 luglio – 30 agosto

FRIULI VENEZIA GIULIA – 2 luglio – 30 settembre

LAZIO – 2 luglio, per sei settimane

LIGURIA – 2 luglio – 15 agosto

LOMBARDIA – 2 luglio – 30 agosto

MARCHE – 2 luglio – 1 settembre

MOLISE – 2 luglio – 30 agosto

PIEMONTE – 2 luglio per 8 settimane anche non consecutive

PUGLIA – 2 luglio – 15 settembre

SARDEGNA – 2 luglio – 30 agosto

SICILIA – 1 luglio – 15 settembre

TOSCANA – 2 luglio – 30 agosto

UMBRIA – 2 luglio – 30 agosto

VALLE D’AOSTA – 2 luglio – 30 settembre

VENETO – 2 luglio – 31 agosto

 

(*ADOC – Associazione difesa e orientamento consumatori)

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