Nei musei abbiamo iniziato una rivoluzione culturale

Dal giornale
Visitors  at Galleria degli Uffizi in Florence, 13 July  2015. 
ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI

Le nomine dei direttori dei 20 musei sono un passo storico per l’Italia che colma anni di ritardi

Oggi viene posto un altro tassello della riforma del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che completa il profondo ripensamento di quello che sin dagli esordi del mio mandato ho ritenuto essere il principale dicastero economico del Paese.

Con queste 20 nomine di così grande levatura scientifica internazionale il sistema museale italiano volta pagina e recupera un ritardo di decenni. La commissione di selezione ha fatto un grande lavoro ed ha offerto al Direttore Generale dei Musei del Mibact, Ugo Soragni, e a me la possibilità di scegliere in terne di assoluto valore. I nuovi direttori sono sia stranieri che italiani e alcuni di questi ultimi tornano nel nostro Paese dopo esperienze di direzione all’estero. Un segnale importante che spero incoraggerà le tante intelligenze italiane sparse per il mondo a pensare al loro paese di origine, che tanto ha investito nella loro formazione, come a una terra di opportunità in cui far fruttare il proprio talento. Inoltre, questa è un’ulteriore conferma di quale sia la considerazione a livello internazionale del nostro patrimonio culturale e di quanto vi sia ancora da fare in termini di ricerca, miglioramento gestionale e promozione.

Negli incontri che ho avuto nei mesi scorsi con i direttori dei più grandi musei del mondo e con molti colleghi ministri della Cultura ho riscontrato grande apprezzamento per la procedura di selezione internazionale avviata contestualmente per i nostri più grandi musei statali. Un passo storico per l’Italia e i suoi musei che colma anni di ritardi, completa il percorso di riforma del ministero e pone le basi per una modernizzazione del nostro sistema museale. I risultati di questo anno di nuove politiche di apertura dei musei italiani e l’investimento sulla valorizzazione dimostrano che grande contributo si può dare alla crescita del Pese con scelte coraggiose sia per una migliore tutela del patrimonio che per una sua valorizzazione, nel pieno interesse della cittadinanza e dei turisti di tutto il mondo. Per i nostri musei abbiamo scelto i migliori, guardando l’esperienza e i curricula e non le loro amicizie o la loro nazionalità. Anche questo modo di fare è un pezzo de cambiamento generale che il nostro Paese attendeva da anni e che ora stiamo costruendo passo dopo passo.

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