Rino Gaetano, narratore di una Calabria dove il cielo è sempre meno blu

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Il 29 ottobre di 65 anni fa nasceva Rino Gaetano, le sue canzoni raccontano, ancora, il Sud di oggi

Unico. Basta questo aggettivo per definire Rino Gaetano, straordinario artista calabrese che oggi, 29 ottobre, avrebbe festeggiato il suo 65esimo compleanno.

Rino Gaetano è senza alcun dubbio uno di quei testimoni della Calabria che vale, è uno di quei personaggi che rendono orgogliosi i calabresi nel mondo a ogni latitudine. Una Calabria, alla quale il cantautore di Crotone, rimase sempre legato in modo forte. Una regione raccontata attraverso le sue canzoni, musica e parole che vivono a distanza di decenni. Passate di generazione in generazione con una naturalezza impressionante.

Di fatto, Rino Gaetano è come se non fosse mai morto. E, purtroppo, ciò che lascia tutti con l’amaro in bocca è l’incredibile parallelismo che continua a vivere tra i tempi in cui Rino Gaetano riscuoteva successo e oggi. Il cantastorie calabrese raccontava quella questione meridionale che portava tanta gente del Sud, per assenza di lavoro, a emigrare. Occhi lucidi, valigia di cartone e mamma in nero.

Certo, magari la valigia dei giovani calabresi non sarà più di cartone e la mamma non sarà più in nero, ma, cambia la forma, non cambia la sostanza. La questione meridionale è sempre viva, e i cervelli, ora come allora, abbandonano la Calabria, unica regione incapace di crescere (sicuramente non per colpa dei suoi abitanti), secondo l’ultimo rapporto Svimez. Quasi a certificare, in maniera impietosa ,che il cielo di Calabria è sempre meno blu.

Non ci resta che continuare a coltivare la speranza senza mai perdere l’allegria. Quell’allegria che, a dispetto delle tematiche, Rino Gaetano (allergico alla politica) trasmetteva tramite le sue creazioni geniali. Auguri Rino!

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