Riconosciamo a tutti il diritto di costruirsi una famiglia

Diritti
Un' immagine della fiera ''Gay Bride Expo'' primo salone dedicato ai matrimoni tra persone dello stesso sesso Bologna, 10 ottobre 2015.ANSA/GIORGIO BENVENUTI

Occorrono strumenti reali per consentire a ciascuno, etero o gay, di vivere in piena libertà la propria vita affettiva

Negli ultimi mesi è tornato alla ribalta il tema dell’apertura dei diritti civili alle coppie di fatto ed a quelle non eterosessuali. La prima cosa che ci sembra doveroso dire è che i registri a livello comunale e “patti di convivenza” hanno l’obiettivo sì di colmare il gap legislativo ma non colgono tuttavia il salto politico e culturale che oggi si rende necessario: quello di ridiscutere ed estendere il concetto di famiglia come formazione sociale cui corrispondono diritti e doveri fondamentali, salto che non si può evitare agitando argomentazioni morali in difesa di un modello familiare culturalmente determinato e non di per sé naturale.

Serve mettere da parte ogni ambiguità e garantire con strumenti reali e non con palliativi istituzionali la possibilità di tutte e tutti a scegliere e vivere in piena libertà la propria vita affettiva, sentimentale e sessuale.

Sembra che con questo dibattito sulla famiglia si perda completamente la credibilità nel non cogliere che le politiche di tagli al welfare e massacro sociale degli ultimi decenni hanno minato alla base la possibilità stessa di tutte e tutti, specie tra i più giovani e a prescindere dal proprio orientamento sessuale, di scegliere se costruirsi o meno una famiglia. Serve assumere prioritariamente e senza indugi la giustizia sociale come cardine di ri-orientamento delle scelte politiche.

Non si tratta di “benaltrismo”  né di stare al gioco degli “è troppo/è troppo poco”. La sfida educativa vera che il Paese ha davanti è proprio e ancora quella di laicizzarsi, spogliando le questioni inerenti ai diritti e alla libertà di scelta delle persone da pregiudizi antiscientifici (ad esempio gli infondati dubbi sui rischi legati all’omogenitorialità) e ponendo in carico alle istituzioni il compito di costruire fin da subito un’educazione alla sessualità e alle differenze capace di decostruire stereotipi e falsi miti. Per il diritto di tutti a vivere senza barriere. Per il diritto ad essere felici. Contro ogni pregiudizio, oggi, domani e sempre.

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