Responsabilità e servizio, le sfide per le nostre comunità

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Quando ci si mette in gioco per la propria comunità non si può non avvertire il peso della responsabilità e l’entusiasmo che nasce dall’essere – in piccolo o in grande – depositari delle speranze dei cittadini

Domenica 5 giugno è una data cruciale, perché una buona parte del futuro del nostro Paese si giocherà laddove il rapporto tra politica e cittadini è più stretto e profondo: sui territori, nelle amministrazioni comunali. Grandi capoluoghi come Roma, Milano, Napoli, Torino e anche comuni medi e piccoli, dove amministrare fa rima con impegno e fatica quotidiani, dove all’amore per la propria comunità e per i propri concittadini occorre saper unire competenza e senso di responsabilità. Competenze e senso di responsabilità a servizio della propria comunità: proprio questo significa amministrare. Da nord a sud, dalle grandi città ai comuni più piccoli l’unica forza politica in grado di coniugare quegli elementi e mantenere quell’impegno è proprio il Partito Democratico. Ed è così anche a Sesto Fiorentino, la città in cui vivo da sempre, uno dei comuni più importanti della cintura fiorentina.

Non è semplice esprimere a parole quel senso di frustrazione che da giovane amministratrice, entusiasta della mia prima avventura da consigliere comunale, ho provato quando un anno fa un progetto di futuro per la mia città è stato bruscamente interrotto da otto consiglieri di maggioranza che hanno votato contro il loro stesso sindaco, seguendo tatticismi che niente avevano a che fare con la buona politica. Non è stato un momento facile e molte volte in quella fase mi è capitato di pensare ai cittadini che ci avevano concesso la loro fiducia e con essa un pezzettino del loro futuro. Ma dopo un anno la rinnovata comunità del PD sestese ha la forza di ripresentarsi con un programma lontano dalle sirene dell’irresponsabilità di chi dice No sempre e comunque, quei No pregiudiziali e autolesionisti che in fondo stanno caratterizzando la campagna elettorale delle forze demagogico-populiste in tutta Italia.

Dall’amministrazione di un comune alle porte di Firenze allo scenario nazionale, passando per la partita referendaria, il messaggio è sempre lo stesso: occorrono le energie pulite e il senso di responsabilità di chi vuole davvero cambiare in meglio questo Paese e che allo stesso tempo ha cominciato a maturare l’esperienza per poter provare a farlo. Quando ci si mette in gioco per la propria comunità non si può non avvertire il peso della responsabilità e l’entusiasmo che nasce dall’essere – in piccolo o in grande – depositari delle speranze dei cittadini: sono aspettative di mobilità sostenibile e integrata, di sostegno all’associazionismo, di riqualificazioni urbane e di luoghi in cui una comunità riconosce se stessa. Non utopie, ma battaglie concrete che incidono nella vita di tutti giorni. In ogni caso, di fronte a questa bella sfida io e tanti altri non possiamo che dire sì, ci stiamo. Senza prendersi mai troppo sul serio ma con la passione e la determinazione di chi sa che quello che stiamo costruendo è il nostro piccolo grande contributo al futuro delle nostre comunità.

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