Basta un sì, il vostro sì

Referendum
Il Presidente del consiglio Matteo Renzi durante il suo intervento in occasione dell'apertura della campagna per il sì al referendum costituzionale di autunno, al teatro Niccolini di Firenze, 2 maggio 2016. ANSA/ US PALAZZO CHIGI - TIBERIO BARCHIELLI
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Dire Sì significa scommettere sulla speranza e sulla proposta, non sulla rabbia e sulla protesta

La settimana prossima – come previsto dalla Legge – il Consiglio dei Ministri fisserà la data del referendum. Sono molto contento del fatto che il clima sia cambiato, finalmente, anche dopo alcuni confronti civili di questi giorni. Nessuno parla più di attentati alla democrazia e finalmente la discussione sta entrando nel merito. Il referendum sarà una scelta secca tra chi voterà SI’ perché vuole cambiare il bicameralismo paritario, ridurre il numero dei parlamentari, ridurre i costi della politica, sopprimere il CNEL e cambiare il rapporto Stato-Regioni e chi voterà NO perché vuole lasciare le cose come sono adesso. Sono due posizioni ugualmente legittime ma è giusto fare chiarezza: chi vota NO non costruisce una riforma diversa, si tiene il sistema di oggi. E io penso che l’Italia per competere a livello globale, ma anche per dare risposte più incisive alle crisi di questo tempo, abbia bisogno di essere più semplice e più agile.
La settimana prossima partirà dunque il conto alla rovescia.

È fondamentale che chi crede alla possibilità di cambiare l’Italia ci dia una mano. Sarà una sfida da vincere porta a porta perché tutti i sondaggi dicono che la maggioranza degli italiani ancora non è informata sul vero contenuto del referendum. Ecco perché chiedo il vostro aiuto, decisivo come mai in passato. Vi chiedo di organizzare i comitati (www.bastaunsi.it), di darci una mano tra i volontari, sui luoghi di lavoro. Il dibattito non è sulla legge elettorale, non è sulla durata della legislatura, non è sui poteri del premier. È più banalmente una possibilità concreta di rendere il nostro Paese più semplice, riducendo il numero dei politici (ecco perché gli altri reagiscono così arrabbiati!) e aumentando il livello della buona politica.

Siamo a quota 4.000 comitati, oltre 110.000 euro raccolti, migliaia di cittadini hanno dato la disponibilità a dare una mano con i propri amici, in famiglia, al lavoro: il più grande tam-tam mai realizzato. Non è un caso che noi abbiamo raccolto mezzo milione di firme e i nostri amici del No non ce l’abbiano fatta. Perché dire Sì significa scommettere sulla speranza e sulla proposta, non sulla rabbia e sulla protesta. Dire Sì è più difficile, ma più bello. Chi vota sì, cambia l’Italia. Chi vota no, lascia le cose come sono. Ce la date una mano? Vi aspetto sulla piattaforma degli attivisti digitali. L’email è comitati@bastaunsi.it.
Qui potete trovare il vademecum di Basta un sì da scaricare in pdf.

 

 

*Testo tratto dalla enews del 19 settembre 2016

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