Renzi e la Rai: mai tanto in tv o mai tante riforme?

Il Fattone
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“Renzi occupa i tg più di Berlusconi” sentenzia Travaglio ma omette di dire che “in termini di quantità e importanza delle riforme attuate non esistono paragoni”.

“TeleRenzi supera TeleCaimano. Così il premier occupa le tivù”, titola il Fatto in prima pagina, aggiungendo che “la rivelazione è stata fatta proprio sull’Unità dal Centro informazione radiotv”. Ieri il nostro giornale ha ospitato un intervento dell’ex deputato radicale Marco Beltrandi sulla riforma della Rai, nel quale tra le altre cose si legge che “tra il 1° gennaio e il 25 novembre 2015 si rileva una quantità di ascolto consentito (cioè il rapporto fra il minutaggio e gli ascolti reali, ndr) riscontrato dal governo e dalla sua maggioranza che supera abbondantemente gli ascolti consentiti dei precedenti presidenti del Consiglio e delle rispettive maggioranze, persino nel caso dell’ultimo governo Berlusconi”.

Ma è lo stesso esponente radicale ad osservare correttamente, giusto una riga dopo, che “certo bisogna dare atto che in termini di quantità e importanza delle riforme attuate (ed in corso di attuazione) da parte di questo governo non esistono paragoni con i precedenti governi”. Nel pezzo del Fatto, però, al posto di questa constatazione ce n’è un’altra: “Renzi ha occupato i tg della tv di Stato molto più del Caimano”.

Si potrebbe dire la stessa cosa a proposito del giornale di Travaglio: Renzi lo ha “occupato”, e lo occupa quotidianamente, assai più di quanto capitasse a Berlusconi. Senza Renzi, il Fatto uscirebbe con molte pagine bianche. Ma difficilmente potremmo parlare di “occupazione”: non è Renzi che impone la propria presenza a Travaglio, è Travaglio che decide di parlare diffusamente di Renzi. Proprio perché, come ha osservato Beltrandi, “in termini di quantità e importanza delle riforme attuate non esistono paragoni con i precedenti governi”.

Ma se è così per il Fatto – e per tutti gli altri giornali italiani – perché non dovrebbe essere così anche per la Rai? Di Renzi si parla tanto perché Renzi fa tante cose. E se il Fatto ne parla così massicciamente, perché non dovrebbe fare altrettanto la televisione?

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