Questo è malgoverno

Dal giornale
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Con il caso Quarto esplodono le contraddizioni dei parlamentari Cinquestelle: urlavano “onestà, onestà, onestà” ma hanno votato contro la nuova formulazione del reato di scambio elettorale politico-mafioso

I parlamentari Cinque Stelle in grave imbarazzo sui fatti di Quarto, proprio nella terra elettorale dei loro due nuovi campioncini Di Maio e Fico, dove la Camorra si sarebbe organizzata per far prevalere la candidata grillina alle elezioni comunali, sono gli stessi che ogni giorno accusano il mondo (e nel vasto mondo, soprattutto il PD) di propensione genetica alla corruzione e al malaffare. Sono gli stessi che il 12 febbraio scorso hanno violentemente impedito alla Camera di proseguire la discussione sulle riforme istituzionali, urlando “onestà, onestà, onestà” e costringendo al silenzio qualunque altro deputato.

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