Questo bambino non doveva nascere?

ControVerso
Il segretario di SEL Nichi Vendola, durante la sua relazione introduttiva all'assemblea nazionale del suo partito a Roma,24 ottobre 2015.       ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI,

Se non fosse nato attraverso questa procedura non sarebbe nato. Questa è la pura e semplice verità.

È difficile discutere di temi come la recente paternità di Ed Testa e del suo compagno Nichi Vendola in modo razionale. Troppi sono i sentimenti, i pregiudizi, le novità dirompenti, che ci toccano fino in fondo. Questioni che hanno a che fare con gli archetipi della vita umana, presenti nella nostra struttura psicologica dalla notte dei tempi. Proviamo a farlo in modo razionale.

Ad esaminare la questione controversa dell’utero in affitto da un punto di vista liberale e tollerante. Per il quale può essere consentito ciò che non produce danno ad altri né limita la libertà altrui. Le parti in gioco sono tutte adulte e consenzienti. La madre surrogata, il donatore del seme, la donatrice dell’ovulo. Fra di loro vi è un libero e responsabile scambio che produce benefici per tutti. Rimane esclusa solo una parte per un’evidente incapacità a rispondere e decidere: il bambino.

Ma per lui la domanda eventualmente da porre non è se avesse preferito nascere in una famiglia “normale”, ma se preferirebbe nascere o non nascere. È la scelta di Ed e di Nichi che gli consente di nascere. Se non fosse nato attraverso questa procedura non sarebbe nato. Questa è la pura e semplice verità. Non c’è un’altra possibilità.

Il nascituro non può rispondere e quindi tocca a noi. Come sempre, visto che non possiamo mai chiedere ai nostri figli se desiderano nascere. Ce ne assumiamo la responsabilità. Ci sarà qualcuno in grado di dire un giorno a Tobia:«Tu non dovevi nascere»?Non c’è’ una terza alternativa. La madre non è la madre biologica.

L’ovocita non è il suo e il seme è quello di Ed, che ne è quindi il padre naturale. Il resto francamente è ipocrisia. Ipocrisia di donne che, dopo aver gridato «l’utero è mio», accusano altre donne di non essere politicamente corrette come se esistesse un tribunale femminista abilitato a giudicare. E ipocrisia di uomini che trovano lecito donare il seme, ma accusano donne che fanno una scelta discutibile, ma libera. Tobia avrà un padre biologico, sarà in grado di capire e sarà sicuramente amato. Nichi nel frattempo avrà forse cambiato qualche opinione sui vantaggi di paesi liberali come Canada e Stati Uniti.

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