Continua l’ossessione per Maria Elena del Marco innamorato

Il Fattone
Il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, partecipa all'iniziativa del Pd "La riforma che cambia l'Italia", Bologna, 01 aprile 2016.
ANSA/GIORGIO BENVENUTI

La prima del Fatto tra fotomontaggi e virgolettati inesistente continua ad occuparsi di Maria Elena Boschi

Dell’amore di Marco per Maria Elena si sa ormai da tempo: è un’ossessione sottile che tormenta il direttore del Fatto, tenero amante respinto, e lo spinge ad alternare rabbia e tristezza, malinconia e rancore. Da qualche settimana, per lenire la sofferenza, Travaglio ha persino allestito uno spettacolo itinerante con un’attricetta sosia della Boschi, tal Giorgia Salari, così da poterla avere con sé tutte le sere: e speriamo che gli sia di consolazione.

La prima pagina del Fatto di oggi torna prepotente sull’argomento con un titolo raccapricciante: “La Boschi delira: ‘Nuova Carta per combattere il terrorismo’.” Ovviamente la ministra delle Riforme non ha affatto pronunciato la frase che le viene attribuita tra virgolette (ma del resto il Fatto non è un giornale, proprio come il M5s non è un partito, e dunque le regole più elementari della deontologia professionale non si applicano).

Ha detto invece, la Boschi, che “abbiamo bisogno di un’Europa più forte e in grado di rispondere insieme, unita, al terrorismo internazionale. E per riuscirci abbiamo bisogno anche di un’Italia più forte verso l’Europa, più credibile: quindi di una Costituzione che ci consenta maggiore stabilità”. Il che – ci perdonerà la ministra – è poco più di un’ovvietà: di fronte alla crisi internazionale che stiamo vivendo, la stabilità dei governi è un prerequisito essenziale per affrontarla con decisione. E la riforma su cui si voterà in autunno ha precisamente come obiettivo principale quello di semplificare e stabilizzare il sistema istituzionale.

Ma la vera notizia di oggi è un’altra: ed è racchiusa nel fotomontaggio che accompagna lo sgangherato titolo. Matteo Renzi e Maria Elena Boschi, i capelli leggermente mossi dal vento, si sfiorano guardando l’orizzonte, proprio come Jack e Rose nell’immortale Titanic. Renzi- DiCaprio e Boschi- Winslet appaiono preoccupati più che sorridenti, persino intimoriti, e tuttavia determinati: forse intuiscono il pericolo che li attende, ma paiono anche risoluti nell’affrontarlo.

Il fotomontaggio vorrebbe suggerire una particolare liaison tra i due: in realtà è la chiave per comprendere il grande travaglio di Travaglio. Lui evidentemente si sente Cal, il fidanzato snob, arrogante e antipaticissimo di Rose, convinto di avere tutto – la bellezza, i soldi, il potere – e destinato invece a vedere la sua bella fra le braccia di un ragazzotto della terza classe. Povero Cal, ti siamo umanamente vicini: anche perché l’iceberg, questa volta, non c’è.

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