Quel treno Arezzo-Milano che intriga Travaglio. Purtroppo la Boschi non c’entra

Il Fattone
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Notiziona del Giornale ripresa dal Fatto: ma è un buco nell’acqua

Sempre attento ai delicati sentimenti del direttore, il Fatto anche oggi si occupa di Maria Elena Boschi: non della sua banca, però, ma del suo treno.

La sensazionale notizia è stata anticipata ieri dal Giornale (“Un Frecciarossa per la Boschi inguaia i pendolari italiani” era l’apertura di prima pagina) e oggi il Fatto, unico quotidiano al mondo, la riprende con il dovuto risalto dedicandole un’intera pagina.

“Alla Boschi – scrive l’informato cronista di Travaglio – è riuscito un prodigio, essendo stata capace di modificare il percorso di un Frecciarossa […]. Da poco più di un mese la prima Freccia del mattino dalla Toscana verso Milano non parte più da Firenze com’era logico e redditizio, ma da Arezzo”. L’attento articolista non chiarisce perché mai la Boschi abbia ottenuto un treno per Milano, visto che lavora a Roma: e lo invitiamo ad indagare sul caveau segreto di Banca Etruria, che secondo alcune fonti riservate si troverebbe proprio nel capoluogo lombardo.

L’infaticabile Sherlock Holmes del Fatto si è però dimenticato di chiedere a Trenitalia le ragioni e le cause della fermata aretina.

Se lo avesse fatto, avrebbe scoperto che la richiesta “di una nuova coppia di treni Alta Velocità che collegano Arezzo e Milano” è venuta dal sindaco Alessandro Ghinelli, l’esponente del centrodestra che a sorpresa ha sconfitto lo scorso giugno il candidato del Pd Matteo Bracciali.

“Non posso che esprimere soddisfazione – ha commentato nei giorni scorsi il sindaco – perché la richiesta che ho avanzato all’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato è stata accolta positivamente. Per Arezzo questo risultato ha una duplice valenza. In primo luogo diventano più agevoli gli spostamenti tra la città e il capoluogo lombardo. Inoltre, è stata evidentemente riconosciuta l’importanza di Arezzo, una realtà economica cui il sistema Italia riconosce una posizione di assoluto prestigio. Ringrazio quindi l’ingegner Elia per la grande opportunità che ha concesso alla nostra città”.

E la Boschi? Niente: neppure un treno riesce a spostare. Speriamo che l’amour fou di Travaglio sopravviva a questa inaspettata doccia fredda.

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