Quel segugio di Travaglio scopre che Renzi ha spostato di un mese le elezioni Usa

Il Fattone
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Secondo il direttore del Fatto, il premier farà compagna contro Hofer, Trump e il No: qualcosa non quadra

La notizia è clamorosa, anche se Marco Travaglio pudicamente la confina nelle ultime righe del suo editoriale di oggi: gli Stati Uniti, su invito di Matteo Renzi, hanno rinviato le elezioni presidenziali di un mese per farle coincidere con il nostro referendum costituzionale e con la presidenziali austriache.

Lo scopo è chiaro. “I trombettieri renziani – spiega Travaglio ai lettori esterrefatti – prenderanno tre piccioni con una fava: un unico grande grido di battaglia contro i tre ‘populismi’ che minacciano il mondo”.

Non ci credete? Anche noi abbiamo dovuto rileggere sei volte le parole del direttore del Fatto per convincerci di non aver inavvertitamente ingurgitato un paio di dosi di LSD. Ma alla settima rilettura abbiamo dovuto cedere.

Sentite un po’: “Non era difficile capire – scrive Travaglio in polemica con la data scelta dal governo per la consultazione referendaria – che, fissando il referendum lo stesso giorno delle elezioni in Austria che minacciano di sancire la vittoria della destra xenofoba di Norbert Hofer, e due giorni prima di quelle americane che rischiano di portare alla Casa Bianca Donald Trump, i trombettieri renziani prenderanno tre piccioni con una fava: un unico grande grido di battaglia contro i tre ‘populismi’ che minacciano il mondo. […] I tre piccioni saranno Hofer, Trump e il No. Si accettano scommesse su chi sarà la fava”.

Noi un’idea ce l’avremmo, ma siccome manca meno di una settimana a Natale e a Natale siamo tutti più buoni, ce la teniamo per noi.

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