Quel decreto è la cosa giusta

Dal giornale
Un momento dellaa manifestazione di piccoli azionisti e obbligazionisti dei quattro istituti di credito interessati dal cosiddetto decreto "Salva-banche" insieme a parlamentari del M5S per protestare contro il provvedimento del governo che anticipa il bail-in, piazza Montecitorio, Roma, 6 Dicembre 2015. ANSA/GIUSEPPE LAMI

L’intervento del governo è necessario ed è efficace. Ma l’entità raggiunta nel sistema bancario italiano dai crediti deteriorati (più di 200 miliardi) chiama in causa politiche di sistema e non solo di emergenza

Quattro piccole banche territoriali italiane sono andate in crisi e rischiano di fallire, sotto il peso di 9 miliardi di sofferenze, quasi il 40 per cento dei loro attivi. Il governo è intervenuto con un decreto di urgenza per minimizzare i danni, dentro le regole europee. Diciamo subito, partendo dalla fine, che l’intervento del governo è necessario ed è
efficace. Ma che l’entità raggiunta nel sistema bancario italiano dai crediti deteriorati (più di 200 miliardi), coda velenosa della crisi dell’economia reale, chiama in causa politiche di sistema e non solo di emergenza.

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