Quegli spot su Nogarin che deformano la realtà

M5S
ANSA/FABRIZIO NOVI

Non passa giorno che il sindaco di Livorno non sia alla ribalta delle cronache nazionali con interviste che fanno apparire il governo della città toscana come un coacervo di idee e buona amministrazione. Ma non è così

Non passa giorno che il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, non sia alla ribalta delle cronache nazionali con interviste che fanno apparire il governo grillino della città toscana come un coacervo di idee, innovazioni, buona amministrazione.

L’abilità del racconto che manipola i fatti e la capacità spotistica non suffragata da atti amministrativi non fanno che portare lustro ad una politica, quella pentastellata, che tende solo a fidelizzare ulteriormente la propria base e ad intercettare le varie istanze ed il malcontento di cittadini delusi dalla politica.

Dunque le non verità su risanamento delle partecipate del Comune, sui tagli dei costi della politica, sulla partecipazione al governo della città da parte dei cittadini altro non sono che pubblicità al movimento nazionale indipendentemente dalla veridicità dei dati forniti.

Intanto Livorno si avvia ad un ulteriore declino fra il disinteresse generale di chi la sta amministrando. Gli elettori che avevano bocciato la gestione politica ed amministrativa delle passate forze di governo della città, a distanza di due anni, hanno scoperto amaramente che la realtà non è né quella raccontata sui media né quella urlata sui social. Il buon governo si traduce in atti amministrativi che a Livorno latitano. A breve, purtroppo, lo scopriranno, nonostante tutto, anche nel resto del nostro Paese.

 

Pietro Caruso è capogruppo Pd nel Consiglio comunale di Livorno

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