Quanti punti di contatto tra elezioni comunali e Italicum

ControVerso
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

La legge elettorale dei Comuni produce stabilità, un governo cittadino, qualsiasi sia il suo colore e un vincitore che grazie al ballottaggio ha una conferma popolare

Il Movimento 5 Stelle gioisce per il risultato di Roma. Spero che questo serva almeno a porre fine a un’inutile polemica sui sistemi elettorali che, inevitabilmente visto che nessuno può ragionevolmente ambire a conquistare il 51% dei consensi degli aventi diritto al voto, danno a una maggioranza relativa il diritto di governare.

Il 35% di Virginia Raggi, se confrontato con il totale degli aventi diritto, vale circa il 20% degli elettori potenziali. Stesso discorso naturalmente per qualsiasi altro candidato anche di centrosinistra o altro che sia arrivato al ballottaggio, a Milano, a Torino o a Napoli e ovunque, con qualche piccola variazione. Se azzardiamo un risultato per i ballottaggi che si terranno fra due settimane, ipotizzando un’affluenza al 60% e la vittoria di uno dei due candidati con il 60% dei voti, tutte e due ipotesi ottimistiche, otteniamo una percentuale sui voti potenziali del 36%. Va bene così, i sistemi elettorali sono fatti per produrre un vincitore e soprattutto i ballottaggi hanno il pregio di trasformare una minoranza in una maggioranza, costringendo gli elettori delle altre liste non arrivate al turno di ballottaggio a scegliere fra due candidati.

E se li aggiudica chi prende il 50,1% dei voti validi. Non dei potenziali elettori. Penso inoltre che chi non va votare, qualsiasi sia la ragione più o meno esplicita per cui lo fa (disaffezione, distrazione o protesta), abbia semplicemente deciso di non partecipare e quindi ai fini del risultato sia del tutto ininfluente. Se non ti iscrivi al torneo non puoi lamentare se non vinci.

Intanto la legge elettorale dei Comuni produce stabilità, un governo cittadino, qualsiasi sia il suo colore e un vincitore che grazie al ballottaggio ha una conferma popolare. Esattamente quanto previsto d a l l’Italicum, con la sola differenza di una vittoria al primo turno nel caso del raggiungimento della quota, molto alta, del 40%. Quindi si mettano tutti il cuore in pace. Soprattutto se non hai alcuna intenzione di allearti con qualsiasi altra forza. Nessuno governerà mai con il 51% dei voti di tutti gli elettori

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