Quando la sanità pubblica incontra il cinema. “Lo Spiraglio”, una finestra sul mondo della salute mentale

Cinema
Presentazione

Lo Spiraglio il festival cinematografico che accendere i riflettori sulle tante forme del disagio psichico

Idee e suggestioni in una manifestazione dedicata al binomio cinema e salute mentale. Con “Lo Spiraglio Filmfestival” la ASL Roma 1, in collaborazione con MAXXI e Roma Capitale, propone per tre giorni film ispirati al disagio psichico o trasposizioni di ossessioni e fobie sul grande schermo. Tutto pensato per il grande pubblico e non solo per gli addetti ai lavori.

L’elemento fondamentale de “Lo Spiraglio” è l’essere stato ideato e prodotto all’interno di un Centro Diurno, da un gruppo di professionisti del Dipartimento di Salute Mentale della ASL e di operatori del settore culturale. Il Festival è infatti parte di un progetto terapeutico in cui i pazienti, i familiari, gli operatori e i volontari sono tutti protagonisti in modo paritario, disegnando percorsi condivisi di inclusione sociale per i nostri utenti e al tempo stesso avvicinando il pubblico ad un tema così delicato.

In concorso 5 lungometraggi e 13 cortometraggi, proiettati gratuitamente al MAXXI, da due anni palcoscenico della manifestazione. Il Festival quest’anno ha proposto una serie di eventi speciali gli incontri per gli studenti delle scuole superiori, la pedalata del circolo di Legambiente, i concerti organizzati da diversi Centri Diurni e Associazioni e la serata dedicata a David Bowie, con la presenza di Carlo Verdone e del giornalista musicale Ernesto Assante. La cerimonia conclusiva prevede la premiazione di Sergio Rubini, quale cineasta particolarmente sensibile e interessato ai temi legati al mondo della salute mentale e l’assegnazione del premio intitolato a “Fausto Antonucci” per il miglior corto e a “Jorge Garcia Badaracco – Fondazione Maria Elisa Mitre” per il migliore lungometraggio, selezionati da una qualificata giuria composta da Giulia Calenda, Assunta Maglione, Marco Lodoli, Lorenza Indovina e Maria Rosaria Cimmino.

Ritengo che “Lo Spiraglio”, giunto alla sesta edizione, abbia il merito di accendere i riflettori sulle tante forme del disagio psichico e di interpretare la funzione anche culturale della Sanità Pubblica, come riflessione e consapevolezza sui temi della diversità e della cura alle persone più fragili.

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