Quando il mare è pulito… Vedere per (non) credere

ControVerso
mare

Per vedere se l’acqua è veramente sporca o pulita, avreste bisogno di un microscopio

Arriva il caldo e si comincia a guardare alla spiaggia pensando al primo bagno. E cominciano anche le discussioni su dove si trova l’acqua più bella. Ma, attenzione, bella non vuole dire pulita. Essendo, com’è noto, l’acqua un liquido incolore, insapore e inodore, non fa altro che assorbire la luce e restituire, a causa della sua composizione che assorbe meglio alcune bande dello spettro luminoso, un prevalente colore blu, potenziato o diminuito dal colore del fondo su cui appoggia. Fondo chiaro acqua cristallina, fondo scuro acqua poco trasparente. Il bello dei Caraibi è la sabbia chiara e la presenza di fitoplancton, che aggiunge una tinta di verde, quello della Sardegna le rocce granitiche mentre il Tirreno ha lunghi tratti di sabbia scura, per il contenuto ferroso che la contraddistingue.

Poi c’ è il vento. Se tira verso la costa porta a riva tutti i materiali in sospensione, se arriva dalla terraferma invece pulisce il tratto di mare vicino alla spiaggia. Può capitare cosi che un giorno l’acqua di quel tratto di costa vi appaia torbido e il giorno dopo trasparente. Ma l’acqua non c’entra niente. Per vedere se è veramente sporca o pulita, a meno che non sia evidentemente torbida per gravi fenomeni di inquinamento o per il trasporto di materiali solidi, avreste bisogno di un microscopio con il quale esaminare la quantità di microelementi inquinanti che vi risiedono. Se lo fate in una piscina in un giorno affollato probabilmente potreste trovare brutte sorprese, anche se la vista, ingannata dal colore del fondo, non ve le segnala. Mentre invece potreste constatare la pulizia di acque che all’occhio appaiono non perfettamente cristalline. Ma potete anche appoggiarvi al vecchio detto popolare «Occhio non vede, cuore non duole» e lasciare a casa il microscopio .

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