Putin ed Erdogan, mano tesa e insieme sfidano l’Occidente

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epa05467780 Russian President Vladimir Putin  (L) and Turkish President Recep Tayyip Erdogan arrive for a press conference after their talkst at the Constantine palace in St. Petersburg, 09 August 2016.  EPA/ALEXEI NIKOLSKY/SPUTNIK/KREMLIN POOL MANDATORY CREDIT/SPUTNIK/

Il summit di San Pietroburgo immortala due capi molto simili nella concezione di “democrazia” e nella determinazione a costruire un sistema di relazioni internazionali alternativo, e in potenziale conflitto, con la vecchia partnership euro-atlantica

Quello celebrato ieri a San Pietroburgo non è stato un matrimonio d’a m o re, ma d’intere ssi, certamente sì. E quelli che legano i due contraenti, il Sultano e lo Zar, sono interessi imperiali, che, se realizzati, porteranno alla creazione di una “Grande Euroasia” che avrà in Vladimir Putin e Tacep Rayyp Erdogan i due facitori. Tra il presidente russo e il suo omologo turco non è solo la fine del grande gelo armato, scattato con l’abbattimento di un caccia di Mosca nello spazio aereo turco-siriano da parte dell’aviazione militare di Ankara. A San Pietroburgo si sono gettate le basi per un progetto molto più ambizioso, strategico, tanto più se nel patto entra anche l’Iran di Hassan Rohuani.

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