Progressisti d’Europa uniamoci

Dal giornale
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Occorre partire dall’unità del fronte progressista in Europa, se si vuole davvero aspirare ad incidere sul cambiamento

Una battaglia da portare avanti. Tutti insieme. Occorre partire da qui, dall’unità del fronte progressista in Europa, se si vuole davvero aspirare ad incidere sul cambiamento e per controbilanciare le forze conservatrici. Un’unità che non sempre è emersa negli ultimi mesi e che non sempre è riuscita a fare massa critica contro le politiche dei conservatori che – è sempre bene ricordare – sono maggioranza in Parlamento, nel Consiglio ed esprimono la presidenza della Commissione, che nella persona di Juncker, pur frenato dai conservatori, ha innescato rinnovamenti inimmaginabili nell’era Barroso. Sono innumerevoli i fronti di sfida: dal piano Juncker, alla direttiva Posting of workers (la portabilità dei diritti dei lavoratori in Europa), dal fronte energetico, al rapporto con la Cina, dalla flessibilità alla sfida sui migranti e al Brexit. Su ognuno di questi punti, occorre portare avanti uniti le proprie ragioni, sapendo che volenti o nolenti, il fronte progressista dovrà comunque trovare la quadra con i vari Merkel e Cameron per affrontare e risolvere tali questioni: il futuro dell´Europa.

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