Perché non si può rinunciare alla stepchild adoption

Diritti
A woman cycles past a marriage equality mural in the Liberties area of Dublin, as Ireland should become the international advocate for gay rights, a key figure in spearheading the country's vote for same-sex marriage has said. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Sunday May 24, 2015. On the back of the resounding yes for gay marriage - 1.2 million Irish voters backed it - attention is now turning to when the first ceremonies will take place. See PA story IRISH GayMarriage. Photo credit should read: Brian Lawless/PA Wire

Senza questo riconoscimento, la legge sulle unioni civili corre grossi rischi di essere dichiarata illegittima

La legge sulle unioni civili, dopo troppi rinvii e altrettanto troppi tentennamenti, finalmente sembra in dirittura d’arrivo. Ormai è questione di giorni e dovremmo vederla incardinata in aula. Forse è per questo che lo scontro, tutto ideologico, si fa più aspro e la propaganda dei contrari fa breccia anche li dove non dovrebbe trovare terreno fertile, ossia il Pd. 

È di queste ore infatti la notizia che un gruppo non ben definito di senatori dem stia pensando di presentare degli emendamenti volti a cancellare la stepchild adoption (adozione da parte di un componente dell’unione civile del figlio, anche adottato, dell’altra parte) per sostituirla con l’affido. Questa proposta nasce da due assunti di partenza secondo me sbagliati: trovare soluzioni non pasticciate che garantiscano i diritti primari del minore e impedire la diffusione della pratica dell’utero in affitto. 

Curioso che venga definita “soluzione pasticciata” la stepchild adoption (che altro non è che il riconoscimento di una figura affettiva primaria, e ci sono già alcune sentenze di tribunale in questo senso) in favore del traballante affido temporaneo che poi fa tornare, al diciottesimo anno d’età, un figlio e il suo genitore due perfetti estranei davanti agli occhi dello stato. Totalmente assurda e priva di fondamento l’ipotesi che mantenendola nella legge Cirinnà si  favorirebbe la pratica dell’utero in affitto, pratica vietata dalla legge 40 sulla quale non interviene il ddl questione. Tanto più che questa pratica, dati alla mano, è sfruttata al 98% da coppie eterosessuali e a questo punto verrebbe da chiedersi perché non si propone la cancellazione della stepchild anche per le coppie sposate.

E io ho la risposta a questa domanda. Perché senza stepchild adoption la legge sulle unioni civili nascerebbe illegittima, morta. Infatti un testo sulle unioni civili deve avere necessariamente come modello la legge tedesca del 2014, che riconosce la reversibilità della pensione, la parità di trattamento fiscale e l’adozione del figlio del partner. Un testo senza queste caratteristiche incapperebbe nella dichiarazione di illegittimità da parte dalla Corte europea di giustizia che per questi motivi dichiarò illegittima la legge tedesca sulle unioni civili del 2001.

La Corte europea, come è noto, sarà il giudice anche della legge italiana e ci deve essere la consapevolezza che una disparità di regolamentazione fra l’unione civile (per le coppie dello stesso sesso) ed il matrimonio (per le coppie di sesso diverso) nascerebbe già come disposizione “morta” in quanto in radice illegittima. 

E chi siede in Senato, e ha partecipato alle audizioni in commissione Giustizia, non può far finta di non saperlo. In pratica stiamo assistendo all’estremo tentativo di chi, pur di bloccare l’approvazione di questa legge e far uscire l’Italia dal medioevo dei diritti civili, cerca  di nascondersi dietro il paravento dei diritti dei bambini accampando scuse grottesche. Ed ecco perché occorre approvare il nuovo ddl Cirinnà così com’è. 

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