Perché la Rai non valorizza la sua orchestra?

Dal giornale
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L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai è un’eccellenza, ma viale Mazzini non la promuove e decide di affidare il concerto di Capodanno ad altri

Dal 2004 la Rai, probabilmente in un impeto di campanilismo, ha scelto di non trasmettere più la diretta del concerto di capodanno di Vienna, ma di valorizzare le eccellenze italiane. Quest’anno trasmettendo il bel concerto del teatro La Fenice di Venezia. Tutto esaurito in sala e picco di ascolti per la rete ammiraglia: un successo anche grazie alla maestria e versatilità del direttore d’orchestra, l’americano James Conlon, attualmente alla guida della Los Angeles Opera.

Un grande direttore che da ottobre sarà il direttore dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. La Rai, infatti, ha ancora un’orchestra, cosi qualificata e abile da essere ambita da un direttore in carriera come Colon. E allora perché non è stata utilizzata? Sarebbe stata una grande occasione se sul palco della Fenice, per il concerto trasmesso dal servizio pubblico, fosse salita proprio l’orchestra della Rai. Ma invece l’azienda ha, inspiegabilmente, preferito in mondovisione a Capodanno il concerto dell’orchestra de La Fenice di Venezia, con tanto di dvd marchio Rai Trade, dimenticandosi di promuovere invece la sua autorevolissima orchestra.

Proviamo a ricostruire tutta la storia. Nel 1998 la Rai scioglie le sue quattro orchestre e i suoi tre cori per mettere su un’unica Orchestra Sinfonica Nazionale, con sede a Torino. Secondo quanto risulta dalle cronache, i dirigenti di allora promisero per questa nuova orchestra grandi cose (dischi, tournée, video ecc. ), ma poi sembra sia accaduto ben poco. Ma c’è dell’altro. Dopo breve tempo, causa amianto, l’auditorium di Torino veniva chiuso per quasi otto anni, e con la scusa del poco spazio, anziché usare per le prove un auditorium in via Verdi sede Rai, l’orchestra veniva trasferita al Sermig, pagando un cospicuo affitto. I concerti venivano poi eseguiti al Lingotto (con ulteriore affitto da pagare). Alla fine i lavori di messa in sicurezza e restauro terminano nel 2006! Perché tutti questi anni di lavori? Non si capisce. Peraltro dopo i lavori alcune attrezzature sarebbero sparite e oggetti di valore, come l’organo Tamburini, non sono più stati reinseriti. Una volta smontato, gli addetti non sono più riusciti a rimetterlo nella sua sede originale e ora giace inutilizzato in un capannone (proprietà Rai o viene pagato un altro affitto?) col rischio di danneggiarsi. L’Orchestra, nonostante le promesse, fa sempre meno concerti fuori sede. Eppure è un organismo valido che costa meno di altri ma manca una progettualità chiara. Eppure è il Contratto di servizio Rai a stabilire “l’obbligo del servizio pubblico di coltivare prodotti culturali di qualità da diffondere anche all’estero”.

Sottovalutazioni e ostacoli, però, non sono riusciti a disperdere le potenzialità dell’Orchesta, che rimane un patrimonio nazionale come La Scala, Santa Cecilia e altre istituzioni culturali che danno lustro al nostro Paese. Rimangono i dubbi, però, su come vengono impiegate le risorse che provengono dal canone pagato dai cittadini, per questo ho deciso di presentare un’interrogazione parlamentare in commissione di Vigilanza Rai. Andrebbe chiarito un primo punto: se l’Orchestra è nazionale perché viene gestita a livello locale? Perché Viale Mazzini ha pubblicato e pubblica tuttora, con il marchio Rai Trade, numerosi dvd con altre orchestre italiane e con la propria Orchestra Sinfonica Nazionale nulla? Perché non è possibile proporre l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai a Capodanno? Come mai da alcuni anni ricorre la presenza esclusiva dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia?‎ Come mai l’Orchestra Rai non ha una presenza costante su tutto il territorio nazionale? Si potrebbe pensare a una presenza almeno biennale nei capoluoghi. Perché l’Orchestra Rai viene utilizzata prevalentemente per la Stagione Sinfonica nella città di Torino anziché essere valorizzata maggiormente con produzioni più numerose? Magari con repliche dei concerti della Stagione stessa per le scuole, anziani ecc. Perché non è mai stato dato in diretta tv il Concerto di Apertura della Stagione Sinfonica? Dal servizio pubblico ci si aspetterebbe una piena valorizzazione delle sue risorse, anche in considerazione dei tanti canali di cui dispone. Sarebbe bene che la Rai desse risposte chiare e trasparenti a queste domande

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