Perché in Calabria c’è anche chi vota Lega

Community
Il leader della Lega Matteo Salvini, in Calabria per un tour elettorale in vista delle prossime amministrative che lo porterà a visitare Lamezia Terme, Crotone, Cassano allo Ionio e Rossano, inaugura a Lamezia la sede regionale del movimento "Noi con Salvini" alla presenza di alcune decine di sostenitori, 24 maggio 2016. ANSA / ALESSANDRO SGHERRI

Spesso il malgoverno porta a un voto di protesta. Ma è il referendum di ottobre l’appuntamento giusto per voltare pagina

Durante il suo recente tour in Calabria, il leader della Lega è stato contestato a Rossano da un giovane che ha tentato di colpirlo con un mattone, ma Salvini è stato protetto dalla “sua gente” presente al comizio. All’episodio di aggressione è stata immancabile la risposta sui propri social dello stesso Salvini che, definisce il giovane aggressore come un “infame delinquente” e ringrazia tutti i rossanesi che hanno difeso la sua persona, mentre lui dal palco riprendeva la scena con il suo cellulare.

 

 

Sui social, però, non ci sono stati solo i commenti del leader della Lega, ma questo tour elettorale ha suscitato parecchie reazioni di scalpore, amarezza e meraviglia. Gli applausi a chi spesso, anche in uscite pubbliche, ha mandato a quel paese le persone del Mezzogiorno d’Italia, non sono di certo mancati, anzi, secondo alcuni, sono anche troppi.

Ma perché meravigliarsi della tanta acclamazione dei calabresi al leader della Lega Nord? Per rispondere a questa domanda si potrebbe fare anche un salto nel passato. Era il tempo delle elezioni europee del 2009, quando a Mandatoriccio provincia di Cosenza, a 22 km da Rossano, su una base di 2.596 votanti (dati ministeriali) il primo partito è stato la Lega Nord portando a casa la bellezza di ben 468 voti (più del 30%). I 468 voti dei cittadini di Mandatoriccio in quella tornata elettorale erano tutti per Salvatore Abbenante (che in totale ha raccolto 967 preferenze nella circoscrizione Meridionale) originario del comune in provincia di Cosenza. Quelli del 2009 alla Lega guidata da Umberto Bossi, quindi, non erano voti di “protesta” dei cittadini, ma semplicemente, se così si può definire, voti di affetto, amicizia e simpatia, verso un concittadino.

Nessun scalpore nel 2009, ma tanta meraviglia oggi, per Salvini in Calabria che riesce ad aver tutti questi consensi. Inspiegabile meraviglia dovuta al fatto che forse, chi ha governato la Calabria, di destra, di centro o di sinistra, l’ha fatto in maniera errata? Anche Salvini, durante l’assemblea pubblica a Lamezia Terme, ha dichiarato che: “in Calabria la politica ha fallito” e forse non ha tutti i torti.

È evidente che i calabresi stanno pagando anni di inciuci vari, commessi da tanti politici, che hanno portato ad un mal governo in numerosi comuni, ma soprattutto nella giunta regionale. Anche per questo motivo, al prossimo referendum costituzionale di ottobre, i cittadini calabresi sono chiamati a fare diverse ed importanti scelte, prima però non bisogna commettere errori banali alle prossime amministrative.

Scrivi la tua opinione su Unità.tv

Vedi anche

Altri articoli