Perché frena l’industria

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Tutte le stime sia del Fondo Monetario che di Bruxelles confermano per l’intero 2016 una crescita di circa 1,1-1,2% del PIL

Non devono impressionare più di tanto i dati sul fatturato dell’industria a marzo diffusi ieri dall’Istat. A prima vista un calo dell’1,6% in un mese e del 3,6% rispetto all’anno precedente possono far pensare al ritorno in piena crisi del nostro settore industriale. In realtà il calo del fatturato è dovuto soprattutto ad un effetto prezzi. Sono i prezzi dell’energia che registrano i cali più vistosi e questi influenzano quelli di tutti gli altri prodotti che incorporano energia, cioè soprattutto quelli industriali e dei trasporti.

Certo il dato si aggiunge ad altri, come quello sulla quantità di produzione, che delineano un quadro non particolarmente brillante della nostra congiuntura nel primo trimestre dell’anno anche se il PIL è cresciuto in linea con le previsioni del Governo, e tutte le stime sia del Fondo Monetario che di Bruxelles confermano per l’intero 2016 una crescita di circa 1,1-1,2% del PIL.

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