Ottima la riapertura della Sala Verde, ma non sia un’eccezione

Terremoto
Foto Palazzo Chigi/Tiberio Barchielli /LaPressepolitica06 09 2016 RomaMatteo Renzi, in Sala Verde, ha incontrato i rappresentanti di CNR, ENEA, ISPRA, Crui, RSE,Nella Foto Matteo Renzi 
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Solo con la condivisione si potrà realizzare il progetto casa Italia

Ieri a Palazzo Chigi è stata riaperta la Sala Verde, storicamente dedicata agli incontri di dialogo sociale. L’occasione è stata la serie di incontri di ascolto e consultazione sul progetto Casa Italia.

Si tratta di una ottima notizia, che mi lascia ben sperare anche su quanto potrà accadere nei prossimi mesi.

La scelta di Renzi e del Governo di dare  immediatamente seguito a quanto annunciato nella presentazione del vasto progetto di prevenzione e tutela del territorio dimostra la volontà di agire e la consapevolezza che le sfide politiche devono trovare la maggiore condivisione possibile, specie quelle ambiziose come Casa Italia, un piano decennale che riguarda adeguamento antisismico, scuole, dissesto idrogeologico, periferie da riqualificare.
Dobbiamo conservare, anche per le prospettive di ricostruzione e di prevenzione, quello spirito di unità che ogni volta ritroviamo nelle emergenze, sapendo mettere insieme, nell’interesse di tutte e tutti, conoscenze, competenze, voglia di fare. Lo dobbiamo alle memoria delle vittime e al pensiero di nuovi possibili eventi catastrofici, per limitarne l’impatto devastante. Ma lo dobbiamo anche alle generazioni future che vogliamo vivano territori, quartieri ed edifici più sicuri.
Per mia storia personale sono da sempre convinta che occorre ricercare il massimo della condivisione e del dialogo sociale, e mi è già capitato di stimolare il Governo su questo.
Oggi sono soddisfatta di aver visto passare, nelle 4 ore di incontri, rappresentanti di ANCI, UPI e conferenza delle  Regioni, e poi sindacati, forum del terzo settore, associazioni imprenditoriali e professionali, associazioni ambientaliste, tutti presenti con spirito positivo e costruttivo.
È un esempio di politica efficace, aperta e mirata al risultato, lontana da polemiche e conflitti strumentali.
Mi auguro davvero che non resti un’eccezione legata solo alla contingenza emergenziale, ma che il dialogo sociale – con ciascuna parte in causa conscia del proprio ruolo e della propria responsabilità – possa essere un tratto caratterizzante delle fase politica che abbiamo di fronte nel proseguo della legislatura e che quindi la Sala Verde resti aperta e frequentata costantemente.

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